IL PAESE DEI BALOCCHI 2019

Anche quest’anno l’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico propone la settima edizione de “IL PAESE DEI BALOCCHI” mostra mercato scambio del giocattolo riservato a bambini e ragazzi che si terrà domenica 29 settembre dalle ore 15,00 in Sala Civica (Piazza Gramsci – Canneto sull’Oglio)

Avete un giocattolo che non usate più? Siete alla ricerca di macchinine, soldatini, personaggi o carte speciali per ampliare la vostra collezione? Volete trovare un nuovo abito alla vostra bambola? Cambiereste un vostro gioco di società con uno più divertente?

Il vostro luogo magico è Canneto sull’Oglio proprio al Museo Civico!

Info e prenotazioni:

info@museodelgiocattolofurga.it

www.museodelgiocattolofurga.it

DORETTA

Doretta – Furga – 1970

oggetto: Doretta

genere e categoria: bambola

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1970

numero di inventario: 4521

stato di conservazione: ottimo

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Irene Iampieri

DESCRIZIONE

Altezza: cm 40

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo – FURGA ITALY

– occhi: plastica, con ciglia, mobili;

– capelli: nylon, biondi;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: a cuore.

Corpo:

busto

– materiale: vinile;

arti

– materiale: vinile

Abiti:

originale: si

descrizione: camicetta con decorazioni bianche e blu, braghine bianche, calze bianche e sandalini neri.

NOTIZIE

Nel 1970 la fabbrica Furga compie 100 anni e promuove i suoi giocattoli con la pubblicità ‘Furga – da 100 anni le più belle bambole del mondo’. La produzione inizia a variare seguendo anche i cambiamenti socio-culturali dell’epoca. Nel catalogo 1970 compaiono per la prima volta pupazzi morbidi e piatti che possono essere usati anche come cuscino dai più piccini, o bambole ‘anticonvenzionali, un po’ hippy, ricche di humor’ con lunghe gambe snodabili.

Da qualche anno invece, è affermata la fabbricazione di bambole meccaniche con visi pasciuti come ad esempio Alessandra o Arianna. Tra queste nel 1970 compare Doretta: viso paffuto, bocca a cuore e lunghe ciglia nere. Presentata in tre differenti abiti dal più estivo con camicetta ricamata, all’impermeabile blu per la pioggia, fino a maglioncino e cuffietta rossa per l’inverno. Doretta viene prodotta solo nel 1970, non si hanno altre notizie degli anni a venire.

Catalogo Furga 1970

PREZIOSI LASCITI, opere d’arte tra Ottocento e Novecento nel paese dei giocattoli

Si preannuncia come una grande mostra quella in programma al Museo Civico di Canneto sull’Oglio, da sabato 2 marzo sino a domenica 5 maggio 2019, dal titolo PREZIOSI LASCITI. Una vera e propria immersione nell’arte figurativa degli ultimi decenni dell’Ottocento e dei primi del  Novecento. L’iniziativa vuole valorizzare la raccolta di dipinti, nella disponibilità della Fondazione Onlus Casa Leandra di Canneto sull’Oglio (Mantova), ora in deposito presso il Museo Diotti di Casalmaggiore (Cremona), che verranno presentati al pubblico in una mostra, con la pubblicazione di un catalogo ed una serie di eventi collaterali.

La proposta nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico e la Fondazione Onlus Casa Leandra, due importanti realtà della vita sociale e culturale di Canneto che, per l’occasione, hanno unito le proprie forze.

La partecipazione della Fondazione Onlus Casa Leandra, società di diritto privato che gestisce servizi di assistenza agli anziani ed in particolare la locale RSA, costituisce un valore aggiunto all’iniziativa in quanto proprietaria, a seguito di lasciti testamentari, di un cospicuo numero di opere d’arte.

La mostra nasce dalla volontà di presentare alla comunità le opere della Collezione Equisetto-De Togni, di cui recentemente la Fondazione è divenuta proprietaria grazie all’atto di donazione del signor Lorenzo Equisetto. L’esposizione costituisce altresì l’occasione per riproporre alla visione della cittadinanza numerose opere che compongono la prestigiosa Collezione Mortara.

Ai due principali attori dell’iniziativa si affiancheranno, per formare una rete di promozione e sostegno, due associazioni che contribuiscono alla vita sociale del paese, quali la Pro Loco La Fonte e l’Associazione Ecologica Museo Oglio Chiese, ente gestore dell’Ecomuseo Valli Oglio Chiese. La partecipazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Lodi e Mantova, che seguirà la realizzazione della mostra con i rispettivi funzionari dott. Filippo Piazza e dott.ssa Debora Trevisan, e la collaborazione costante con il  Museo Diotti   di Casalmaggiore, nella persona del conservatore dott. Valter Rosa, conferma l’importanza dell’iniziativa.

L’evento intende far riscoprire a visitatori, appassionati, collezionisti ed esperti, le raccolte di dipinti legati a significativi movimenti artistici, dalla Scapigliatura al post-Impressionismo lombardo sino ai vedutisti veneti di ultima generazione, che rappresentano i pezzi di pregio delle due Collezioni.

La mostra si propone infine di promuovere la conoscenza della pittura presso le scuole, attraverso percorsi didattici dedicati, che potranno tuttavia essere adattati per tutte le tipologie di visitatori.

BELLEZZE LILLIPUZIANE… UN GRANDE BUSINESS

Estratto di un articolo preso dalla rivista tedesca ‘Made in Europe’ del 1965, dove viene presentata la fabbrica Furga e lo stile delle bambole italiane di quel periodo.

Gli ospiti alla fabbrica di bambole di Luigi Furga, nel piccolo, quieto paese di Canneto sull’Oglio, a 70 miglia da Milano, non potranno fare a meno di essere impressionati dall’organizzazione, dall’inventiva e dall’accurata attenzione al dettaglio per qualsiasi cosa.

Questo è un autentico mondo delle bambole e gli addetti Furga non lasciano niente al caso. Tutto quello che usano, dalle scarpe agli occhi, tutti i tessuti necessari e gli articoli dei vestiti, anche gli involucri di cartone dove sono impacchettate queste meraviglie, hanno un loro scopo.

I Furga sono riusciti a creare un loro stile personale a tal punto che “lo stile italiano delle bambole” è diventato una parola chiave come “ lo stile italiano delle automobili”.

Le loro meravigliose bambole, marchio preferito di molte famiglie nobili per i loro figli, sono fatte in una varietà così stupefacente che è virtualmente impossibile per ogni importatore non trovare i vincitori tra di loro.

Dalle maschere ai manichini. Nel 1870, Luigi Furga fu quell’eccezione tra gli uomini, un nobile che “era entrato nel commercio”. Partito dalla produzione di maschere di carnevale e, non molto tempo dopo, inspirato da quello che aveva visto in Germania, si avviò entusiasticamente nella produzione di quelle che sono conosciute come “le più belle bambole del mondo”.

Per iniziare bene, portò con se esperti da Norimberga e, alla fine del secolo, assunse non meno di 200 lavoratori, un numero considerevole per una fabbrica di bambole Europee in quegli anni. Già allora, Furga esportava gran parte della sua produzione. Allo scoppio della I Guerra Mondiale, i lavoratori della Germania non poterono essere impiegati ancora e, per rimanere indipendenti dal bisogno di parti importate, fu costruita una fabbrica di porcellana per fabbricare le teste.

Lina Furga, la figlia del fondatore, crebbe felice nel magico mondo che suo padre aveva creato e niente fu più naturale di portare avanti il lavoro a cui lui aveva dato un così grande impeto.  Un nipote, Giulio Superti Furga, ha ampliato la portata dell’impresa ed è ancora attivo.

I suoi due figli, Ferdinando e Gian Carlo, la quarta generazione dei produttori di bambole Furga, condividono le responsibilità di dirigere l’azienda oggi.

Dopo la II Guerra Mondiale, l’era della plastica esplose nel mondo come una bomba pacifica, rese possibile raggiungere la perfezione anatomica e permise a Furga di realizzare un progetto a lungo sognato, quello di produrre volti non solo con l’innocenza comune alle bambole di tutto il mondo, ma anche estremamente moderni, con un’espressione autentica. Le bambole dei tempi passati non esistono più. Ogni Furga ha il suo nome proprio, le sue caratteristiche inimitabili e diventano rapidamente le amiche strette del suo fortunato piccolo proprietario.

Qual è il loro segreto? L’aspetto è un fattore vitale che guida la produzione Furga. Le bambole di lusso e i vestiti sono confezionati da parrucchieri professionali e da stiliste dalle mani esperte del mondo del fashion. Le bambole Furga sono ugualmente a casa sia a Parigi alla Galleria Lafayette sia da Schwarz sulla Fifth Avenue.

La Luigi Furga è sempre stata una fabbrica in continua innovazione, e la sua amministrazione segue questa filosofia. La produzione e le vendite sono interamente del 1966. Vicino allo stabilimento ci sono due filiali sussidiarie, più reparti per lo sviluppo dei modelli e per i vestiti all’ultima moda. Oggi, soprattutto per via del suo sistema di produzione, la compagnia impiega un migliaio di persone, un grande numero per qualunque standard. Il metodo di lavoro, macchine e progetti sono i più innovativi; molte macchine sono state ideate specificatamente per riprodurre il lavoro fatto precedentemente a mano.

Non appena si è sviluppata un’idea originale per una testa, lo sculture prepara un modello di argilla e il progettista fa uno schizzo con colori e vestiti appropriati. Tutto è soggetto di discussione: i dettagli possono essere modificati o elaborati; ci sono consultazioni con i venditori e i rivenditori.

Solo allora le forme dei corpi e delle facce sono stampate, le cui incisioni sono protette da brevetto.

Questo metodo ha dato prova dimostrabile di garantire il più alto rapporto di approvazione del cliente, anche se Furga è sempre in testa nel suo campo, essi non mancano mai di pesare tutti i pro e i contro di ogni modello prima che venga costruito.

La produzione è in un costante stato di mutazione continua – una media del 40% dei modelli cambia annualmente. Un grosso team di scultori e disegnatori lavorano tutto l’anno attorno alla creazione di nuovi tipi o cambiano e rinnovano quelli che hanno raggiunto una grande popolarità. Molta attenzione è data alle novità e ai costumi nazionali. Alcune bambole, attraverso tratti familiari come la curva del naso e del mento, ci ricordano celebri star del cinema: possiamo riconoscere Angelica de “Il Gattopardo”e Rossella di “Via col vento”. Uno dei loro più grandi successi è la serie di bambini mulatti.

Una partecipazione chiara: una scelta Furga.

Approssimativamente il 35% della produzione di oggi è esportata negli Stati Uniti, nel Sud America e, ovviamente, ovunque in Europa. Il direttore vendite Ferdinando Superti Furga dice che questo importante numero è in gran parte dovuto ai risultati soddisfacenti ottenuti dalla partecipazione a fiere del settore… e qui c’è la loro idea: fare un attento studio del listino della fiera di M.i.E. prima di cominciare. Una volta li, il catalogo ti mostrerà che il prodotto più ricercato non ha niente meno che le dimensioni di una bambola: lo stand di Luigi Furga!

Non cercherai oltre.

dopo aver visto la nostra straordinaria collezione di incantevoli bambole! Il problema peggiore sarà quale scegliere, visto che ognuna ha una personalità e un’espressione tutta sua.

I materiali, il prodotto, lo stile e la presentazione – sono tutto quello che i compratori di tutto il mondo si aspettano da noi, la più vecchia fabbrica di bambole in Italia.

Puoi richiedere ovviamente il catalogo e i prezzi ma, ancora meglio, vieni a vedere queste bellezze di persona a Norimberga, alla Fiera del Giocattolo di Milano e alla Fiera del Commercio Internazionale di Milano, dove noi possiamo discutere del materiale in vendita che abbiamo a disposizione per te. Sarà un piacere invitarti nei nostri uffici, dove potrai vedere di persona cosa si nasconde dietro il nostro meritato slogan: 1870-1964 – le più belle bambole del mondo – allora e adesso.

MARTIN CUOR CONTENTO

SCHEDA TECNICA

Nome: Martin Cuor Contento

Ditta produttrice: Zanini & Zambelli, Canneto sull’Oglio (Mantova)

Anno: fine anni ’60 del Novecento

Categoria di gioco: Bebè caratteriali

Proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio (Mantova)

Donazione: Simonetta Saudino, Santo Stefano di Magra (SP)

Numero inventario: 4479

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: assente

– descrizione marchio: /

– collo: ad incastro

– occhi: azzurri, plastica, fissi

– capelli: biondi, radicati; modellati

– ciglia: nere, incollate

– sopracciglia: modellate

– bocca: aperta

Corpo:

busto

– materiale: vinile

– marcato: no

braccia

– materiale: vinile

; braccio destro articolazione alla mano; braccio sinistro articolazione al gomito

gambe

– materiale: vinile, articolazione alle anche

altezza: 40 cm

Abito:

– originale: no

– descrizione: mutandine da bagno in cotone a righe bianche e rosse

Notizie:

Fotografia ‘La Distratta Michelina’ metà anni 60

Martin Cuor Contento è un bebè interamente in vinile prodotto a Canneto sull’Oglio dalla ditta Zanini & Zambelli alla fine degli anni ’60. La signora Wilma Zambelli, titolare e anima trainante della fabbrica per diversi decenni, in una recente intervista ricorda come questa bambola facesse parte di una serie di tre, dalle fisionomie ed atteggiamenti piuttosto curiosi. Oltre al Martin, che indossava il solo costume da bagno e un cappellino bianco con la tesa che scendeva, c’erano La distratta Michelina, con grembiule a quadretti bianchi e rosa, e Tonino Teddy Boy dal grembiule a quadretti bianchi e rossi.

La stessa signora Wilma indica come scultrice di queste tre pupe la famosa Zia Dina, pseudonimo usato da Gioconda Velluti. Nata a Venezia nel 1910, seconda di quattro fratelli: Gigetto, di pochi anni più vecchio, anch’esso scultore, Lucia e Anna Maria, quest’ultima nata nel 1920. Da giovane frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia seguendo i corsi di pittura. Appartenente ad una nobile famiglia veneziana, non ha una professione; semplicemente, fa quello che non poteva evitare di fare: si dedica alla scultura. Del resto, fin dall’infanzia aveva vissuto in un ambiente dove l’arte era costantemente presente: lo zio ed il cognato pittori, il fratello scultore, lei stessa artista. La sorella Anna Maria ci ricorda che, ad un certo punto, Dina si trasferisce a Milano: non vi prende casa, ma risiede in un albergo di via Finocchiaro Aprile e nel 1951 è già attiva come scultrice di bambole.

Fotografia metà anni 60, scatto eseguito da Dina Velluti che scrive ‘Martin Cuor COntento (mare)’

Dopo una breve esperienza con la ditta Levia di Milano con la quale realizza la bambola Lillibeth e i bebè Mizzi e Frizzi, l’eclettica veneziana inizia la sua collaborazione con la ditta Furga, realizzando numerose bambole: Tonino e Pieretto (entrambi del 1956), Cappuccetto Rosso (del 1958, ma il cui volto è uguale alla bambola Mizzi della Levia), Ninetta e Giacomino (1960), Giulietta (1962). Già nel bebè Frizzi, conservato nella Collezione del giocattolo di Canneto sull’Oglio, leggiamo i tratti somatici che caratterizzeranno gran parte della sua produzione: teste tondeggianti dai poli leggermente schiacciati, occhi dal taglio inusuale, zigomi accentuati, labbra spesso arricciate in smorfie buffe o seriose, incarnato molto chiaro per i neonati e, al contrario, curiosamente molto scuro per le pupe.

Martin Cuor Contento non si discosta da questa tipologia e il suo volto diventa un’esplosione di smorfie. Persino gli occhi sono leggermente socchiusi, gonfi di pelle alla base ad accentuare la trascinante risata della bambola. Anche gli snodi degli arti, in questo caso per quelli superiori, sono particolari come in altre bambole della Zia Dina: movimento e incastro al polso della mano destra e al gomito del braccio sinistro. I capelli presentano inoltre l’inconsueta caratteristica di essere sia modellati che radicati nella parte posteriore della testa.

Verso la fine degli anni ’60 la Velluti entrò in contatto con la Zanini & Zambelli e siglato l’accordo per produrre le tre bambole citate. La scultrice forni alcuni disegni, le fotografie per l’ambientazione e le sculture modellate in argilla. Di seguito pubblichiamo le immagini originali con la descrizione a penna della stessa Velluti per il Martin e la Michelina. Gino Baioni, altro scultore di Canneto sull’Oglio, collaboratore di numerose altre fabbriche, tradusse i modelli originali nella prima cera e realizzò i successivi stampi in bronzo.

Le tre bambole ottennero un discreto successo di pubblico anche se la produzione si limitò a numeri modesti. Solamente il Tonino Teddy Boy, venduto in un panchetto da scuola in legno realizzato dalla ditta Sarzi di Acquanegra sul Chiese, riuscì a raggiungere numeri ragguardevoli tant’è che lo troviamo ancora nei cataloghi della Zanini & Zambelli degli anni ’70.

Depliant Fiera di Ottobre di Canneto sull’Oglio, 1967. Tonino Teddy Boy a scuola

Depliant Fiera di Ottobre di Canneto sull’Oglio, 1968. Tonino Teddy Boy marinaio. Scenografia di Mauro Pagano.
Catalogo Zanini&Zambelli 1973

NOVITA’ : CALAMITA 2019

Una novità vi aspetta al Museo del Giocattolo di Canneto sull’Oglio (MN): la calamita 2019! Non perdete questo nuovo gadget! Venite a visitare il museo e scoprire il magico mondo delle bambole e dei giocattoli cannetesi.

Bambole (da sinistra): Marcellino e Michelina (FIBA), Faustino e Faustina (Furga), Nonno Poldo e Nonna Bice (G.A.Dea)

SPILLA 2019 – MARTIN CUOR CONTENTO

E’ ARRIVATA LA NUOVA SPILLA…

Spilla 2019 – Martin Cuor Contento
Zanini&Zambelli

L’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico è lieta di presentare: la spilla 2019!

Non perdere l’occasione! Vieni a visitare il nostro museo e avrai in omaggio questa bellissima spilla!

Il soggetto di quest’anno è MARTIN CUOR CONTENTO della Zanini & Zambelli, prodotto verso la fine degli anni 60 del 900 e realizzato dalla scultrice Gioconda Velluti, detta Dina.

Nel nostro shop online trovi anche le spille degli scorsi anni…collezionale tutte!!

TESSERAMENTO 2019

Tessera Socio 2019 – Martin Cuor Contento
Zanini&Zambelli

L’associazione ‘Gruppo del Giocattolo Storico’ di Canneto sull’Oglio comunica l’apertura del tesseramento per l’anno 2019.

Diventa socio per sostenere e aiutare a migliorare il nostro bellissimo museo!

La tessera ha un costo di soli 5 euro annui! Ogni tesserato riceverà la spilla 2019 in omaggio!

MOCCOLINA

Moccolina Furga 1977

Nome: Moccolina

Ditta produttrice: Furga, Canneto sull’Oglio (Mantova)

Anno: 1977

Categoria di gioco: bambole animate

Proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio (Mantova)

Donazione: Flavia Lanfranchi, Cremona

Numero inventario: 4555

Data di acquisizione: ottobre 2018

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: rilievo

– descrizione marchio: Furga Italy

– collo: ad incastro

– occhi: azzurri, plastica, dormienti;

– capelli: rossi, radicati;

– ciglia: nere, incollate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: aperta (con foro per biberon);

Corpo:

busto

– materiale: politene;

– marcato: no

braccia

– materiale: vinile

, articolazione alla spalla

gambe

– materiale: politene, articolazione alle anche

altezza: 45 cm

Abito:

– originale: si

– descrizione: camicino in cotone a righe sottili bianche e verdi con bordo sul fondo in pizzo. Sul busto la scritta in corsivo moccolina. Sul fianco di destra una tasca anch’essa con bordo in pizzo. Il colletto e i polsini sono in cotone bianco. Ai piedi calze bianche, scarpe in plastica bianche e lacci con galla. Biancheria intima di sole mutande in cotone bianco con bordo alle gambe a righe sottili bianche e verdi.

NOTIZIE

Catalogo Furga 1977

La bambola ha la testa e le braccia in vinile come indica il catalogo del 1977 per tutta la produzione Furga, il resto del corpo è in politene. Gli occhi sono azzurri e dormienti e spiccano nel contrasto dei capelli arancioni come una carota, legati in due alti codini quasi a citare Pippi Calze Lunghe. La bocca è atteggiata in un sorriso mentre estrae appena la lingua. Al di sopra c’è l’innesto a tubicino per il biberon legato direttamente al braccio sinistro, che contiene il meccanismo con cui la bambola secerne acqua dal naso.

La bambola è stata prodotta per tre anni, cioè sino al 1979, con leggere varianti riguardanti l’abito. Il modello del 1980 invece vede la sostanziale modifica dei capelli, ora castani e non più rossi, con la nuova proposta dell’abito che diventa a sottili righe bianche e rosa. Una curiosità è la riproposizione nel 1991 con una bambola dallo stesso nome e con le stesse caratteristiche, ma con fisionomia e abiti del tutto diversi.

Catalogo Furga 1978
Catalogo Furga 1979
Catalogo Furga 1980
Catalogo Furga 1991

CHINESE DOLL

Venerdi’ 14 dicembre alle ore 20,45 presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio si terrà l’inaugurazione della mostra ‘Chinese Doll’, mostra fotografica di Gianluca Balocco a cura di Elio Grazioli.

Potrete ammirare fotografie d’autore che ritraggono un pezzo importante della storia di Canneto, i set fotografici sono infatti le vecchie fabbriche di giocattoli, rianimate e raffigurate in una nuova ottica dall’artista Balocco.

La mostra fa parte del progetto ‘Preziosi Lasciti’, una collaborazione tra varie associazioni cannetesi che ha come obiettivo quello di valorizzare e riscoprire la storia del paese attraverso eventi culturali di vario genere.

Sarà possibile visionare l’esposizione dal 14 dicembre al 13 gennaio 2019 durante gli orari di apertura del Museo, inoltre ci saranno aperture straordinarie nei giorni di:

mercoledì 26 dicembre dalle ore 14,30 alle ore 18,30

sabato 29 dicembre dalle ore 14,30 alle ore 18,30

domenica 30 dicembre dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30

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