PRESEPI DAL MONDO

presepi-dal-mondo‘L’arte del collezionare’ continua con una nuova e particolare mostra: PRESEPI DAL MONDO!

Rosalia Pace nel corso di diversi anni, durante i suoi viaggi, ha raccolto un’infinità di presepi che, nel loro insieme, offrono una panoramica delle diverse tradizioni intorno all’immagine della Natività.

La mostra racconta parte di questa presepi-1-di-1-2collezione e sarà allestita presso la Galleria del Museo Civico dall’8 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017.

Fatevi rapire anche voi dal fascino e dalla suggestione che questi piccoli capolavori trasmettono.

Dal presepe Masai in legno, alle varie interpretazioni in ceramica di Caltagirone e Lodi, fino a quelli in tufo di Matera.

Una vera e totale immersione di religione, fede, arte e storia.

 

CALDARROSTA

 

particolare

oggetto: Caldarrosta

genere e categoria: mini-bambola collezionabile

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1974

numero di inventario: 4108

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

 

DESCRIZIONE

Altezza: cm 22

 

Testa:

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– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: inciso nello stampo FURGA MADE IN ITALY

– collo a incastro;

– occhi: plastica, con ciglia, dormienti;

– capelli: nylon;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: chiusa;

– stato di conservazione: il pezzo è integro, e in buono stato

 

Corpo:

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– materiale: politene;

– descrizione marchio: inciso nello stampo FURGA MADE ITALY

 

arti

– materiale: vinile

 

Abiti:

originale: si

descrizione: abito in panno, con l’inserto di una castagna sul davanti. Stivaletti in panno

 

NOTIZIE

 La bambola è contenuta in una scatola in plastica, con la forma del seme delle picche (h. 28 cm). Sul fronte della scatola, è posta una etichetta con la scritta Caldarrosta Furga. Nella scatola è conservato il volantino pubblicitario della serie Le regine delle stagioni.

Ciascuna bambola della serie è contenuta in un cofanetto in plastica che ha la forma dei quattro semi delle carte da ramino: cuori (bambola Primula, Regina di primavera) quadri (Brunetta, Regina d’estate), picche (Caldarrosta, Regina d’autunno) e fiori (Fiocco di neve, Regina d’inverno).

 

stagioni-1975

Le regine delle stagioni – catalogo 1975

Dai primi anni ’70 del ‘900 un nuovo benessere consente alle famiglie italiane di acquistare giocattoli anche fuori dai periodi tradizionalmente riservati ai regali. Le aziende si adeguano, immettendo sul mercato piccole bambole che hanno perso la loro funzione ludica, ma diventano gadget da collezionare e regalare in ogni momento.

cacio con la pera - catalogo 1973

cacio con la pera – catalogo 1973

Tra il 1973 ed il 1976 Furga produce numerose serie di bambole collezionabili.

Nel 1973 nascono

  • Eva nella mela e Cacio con la pera, mini-bambole contenute in cofanetti, in plastica trasparente, a forma di mela e pera;
  • Marina nel gommone, Tobia al volante e Autobaby (valigetta giocattolo per viaggi): qui i volti sono uguali a Cacio, mentre il volto di Marina è quello di Tilly, ma le bambole sono corredate da accessori differenti;
  • Violetta e l’arte: le bambole sono piatte, a due dimensioni, inserite in scatole con le illustrazioni ed il relativo puzzle del pittore naif Udo Toniato.

Nel 1974, si aggiungono Pablita e Pablo nell’ananas; Tobia sul trattore e Le regine delle stagioni.le-mini-furga-1975


Nel 1975, oltre al classico “frutteto” Furga, troviamo Giona nella balena e Chiocciolina (con scatola a forma di lumaca) e ancora Le regine delle stagioni.

Nel 1976 alle classiche mini-bambole degli anni precedenti, si affiancano altri due modelli: Dumbo e Baba, contenuti in un cofanetto a forma di elefante. I volti delle Regine delle stagioni (che escono dal catalogo) vengono utilizzati per I Jams: Apricot, Plum, Fraise, Cherry. Qui le mini-bambole sono contenute in vasetti in plastica che richiamano le marmellate: albicocca, prugna, fragola e ciliegia.

I Jams - catalogo 1976

I Jams – catalogo 1976

L’ARTE DEL COLLEZIONARE

volantino mostra

volantino mostra

L’associazione Gruppo del Giocattolo Storico è lieta di inaugurare una nuova serie di mostre dedicate all’Arte del Collezionare . 

Chi non ha mai avviato una collezione, seppur piccola, di oggetti? I più disparati?

Francobolli, cartoline, bottigliette mignon, monete, scatole di fiammiferi…ogni manufatto, prezioso o dozzinale, raro piuttosto che comune, può diventare oggetto di collezionismo.

Non perdetevi quindi la prima collezione in mostra: PINK PIG, una collezione di maialini!

Dal 2 al 27 novembre, presso la galleria del Museo Civico di Canneto sull’Oglio sarà esposta la collezione Usberti-Beretta che raggruppa maialini di qualsiasi tipologia e utilizzo. Da non perdere!

Perché del maiale…..non si butta via nulla!

HALLOWEEN

halloween-2016Anche quest’anno l’Associazione Gruppo Giocattolo Storico si prepara a festeggiare Halloween con tutti i bambini: lunedì 31 ottobre, presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio, alle ore 21.00, tutti i bambini sono invitati ad ascoltare storie di streghe e loro malefatte. A seguire, un laboratorio creativo per preparare la propria pozione magica!

 

Ingresso gratuito.

 

Per info: info@museodelgiocattolofurga.it.

 

IL MUSEO SU TELEMANTOVA

2a sala

 

Nei giorni scorsi l’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico ha accolto il giornalista di Telemantova Gianni Veronesi per girare un piccolo servizio sulla nostra bellissima Collezione. Il servizio verrà trasmesso nel programma ‘MAGAZINE ALTO MANTOVANO’ di Telemantova (canale 690 del digitale terrestre).

 

Vi invitiamo a guardarlo insieme a noi per scoprire le meraviglie del nostro museo!

Giorni e orari messa in onda:

GIOVEDI’ 13 OTTOBRE   ore 19,10

VENERDI’ 14 OTTOBRE   ore 19,10

SABATO 15 OTTOBRE  ore  14,00

DOMENICA 16 OTTOBRE   ore 8,20   /   ore 13,30

 

Sarà inoltre possibile visionare la trasmissione in streaming su www.telemantova.it  e rivederla nei giorni seguenti nella sezione video – magazine alto mantovano.

 

BUONA VISIONE!

ANNETTA E FELICINO ALLA TRIENNALE

annetta e felicino alla triennale

annetta e felicino alla triennale

Le bambole della Collezione del giocattolo sono approdate alla Triennale di Milano!

Annetta e Felicino, i due fratellini Furga, del 1964, attribuiti alla creatività di Fanni Giuntoli, sono esposti in questi giorni alla mostra W. Women in Italian Design.

La rassegna, allestita nella sede di Via Alemagna dal 2 aprile 2016 al 19 febbraio 2017, è dedicata alle designer italiane del Novecento e, in un certo senso, vuole restituire dignità e memoria alle tante donne (artiste, artigiane, architetti, arredatrici) che hanno contributo a rendere grande il made in Italy tra XX e XXI secolo.

Fra gli oggetti esposti, oltre forbici, stoviglie, divani, lampade, piatti, bottoni e quant’altro, ci sono appunto anche le due bambole Annetta e Felicino e l’occasione ci è propizia per dare alcune notizie sulla loro creatrice (precisando che l’attribuzione non è certa).

Liliana Giuntoli, meglio conosciuta come Fanni o Fanny, era nata nel torinese nel 1922 ed è morta a Torino nel 1970. Pittrice, aveva frequentato gli studi di Micheletti, Casorati e

pubblicità riviste 'Il michelino'

pubblicità rivista ‘Il michelino’

Menzio. Dipinse sino all’ultimo essenzialmente per sé, senza ambizione alcuna, tant’è che per vivere preferì dedicarsi all’illustrazione di libri (dal 1950 fino alla morte, per le case editrici Ancora e Piccoli di Milano; SAIE, Paravia, S.E.I. di Torino), impegnandosi anche nel disegno pubblicitario e nell’illustrazione di cartoline natalizie e pasquali.

In queste attività fu costretta talora a ricacciare indietro le migliori sue qualità per appagare dei committenti che, sordi alle sia pur lievi suggestioni di un’arte femminilmente intesa, preferiscono indulgere verso il più facile fumettismo colorato che forse piace ai meno provveduti di sensibilità [La Stampa, 1966]. Soltanto nel 1966, forse anche per rivalsa morale, si decise ad allestire la sua prima personale (alla Galleria Torre, Torino): una mostra in cui alcune figure, cominciando da certi ritratti, ma anche gli interni animati, le nature morte, i fiori e i paesaggi, esprimevano la romantica gentilezza del suo animo, unita alle limpide qualità di una pittura che rispondeva ad un delicato senso del colore e alla espressiva originalità di un disegno sobrio ma eloquente.

Fu anche creatrice di modelli per le Ceramiche Lenci, figurinista e autrice di abiti in panno per bambini e per bambole per la Lenci e di bambole per la Furga. Fra queste ricordiamo Mariannina e Modestino (1965), Arabella (1966), Teresa (1967) e molte altre ancora (1).

Tornando ad Annetta e Felicito, diremo che sono due bambole alte 29 cm, interamente in vinile, che venivano vendute sia in coppia che in confezione singola, corredati dal loro Allegro diario ed un 45 giri con le loro canzoncine, in sei diversi modelli: Buon Compleanno, Andiamo all’asilo, Giochiamo a tennis, Buona notte, Passeggiata in campagna, Pomeriggio allo zoo.

Nel 1964 Annetta e Felicito hanno vinto il Pinocchio d’oro, premio che veniva attribuito ai migliori prodotti nell’ambito della Fiera del giocattolo di Milano.

 

pagine catalogo Furga 1963

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Nella mostra della Triennale di Milano c’è anche un’altra nostra “conoscenza”. Si tratta di Lillibeth, la bambola con tre teste intercambiabili, realizzata intorno al 1949 da Dina Velluti, che la Collezione del giocattolo di Canneto sull’Oglio ha esposto nell’autunno scorso.

Gioconda Velluti, conosciuta da tutti come Dina, era nata a Venezia nel 1910 ed è morta a Dolo (VE) nel 1977. E’ stata attiva alla Levia di Milano e poi in Furga, per la quale creò, tra il 1955 ed il 1971, innumerevoli e famosissime bambole: Tonino, Cappuccetto Rosso, Pieretto, Ninetta, Giacomino, Giulietta e Neonato. I volti dei suoi neonati – caratterizzati da un incarnato molto pallido – sono quasi fumetti in 3D, con espressioni indefinite, quasi sfuggenti, ma che trasmettono una subitanea impressione di mobilità (2).

Nel 1949, presentando la sua Lillibeth, Dina Velluti vinse il primo premio alla Collettiva Bevilacqua La Masa di Venezia per le arti figurative e nel 1950, sul mensile Domus – la prestigiosa rivista di architettura, arte ed arredamento fondata da Ponti nel 1929 – appare un articolo dedicato a Lillibeth, la bambola a tre teste (3). L’idea dell’artista era che la bambola doveva cambiare testa ed abiti, dei quali era corredata, trasformandosi da diavoletta e birichina a dolce e paziente bimbetta a seconda dell’umore della sua piccola proprietaria, sino ad indossare l’ultima testa, quando arriva per lei il momento della prima festa da ballo.

 

NOTE:

  1. Elisabetta Sgualdini, Furga le più belle bambole del mondo, Prima parte 1956-1966, Cremona, Turris, 2000;
  2. Tonino, Canneto sull’Oglio, Associazione Gruppo del giocattolo storico, 2015;
  3. in Domus, rivista mensile di architettura, arredamento, arte, n. 252-253 novembre-dicembre 1950

 

PER SAPERNE DI PIU’:  http://www.triennale.org/design_museum/w-women-in-italian-designdesign-museum-nona-edizione/

GLI ANNI SESSANTA NELLA MODA DELLE BAMBOLE

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Dallo scorso mese di aprile, e sino al prossimo 2 ottobre, nella Galleria del Museo Civico di Canneto sull’Oglio è allestita la mostra “Le bambole amiche”, dedicata a Susanna, Sylvie, Sheila e Simona, famose bambole che la Furga ha prodotto tra il 1965 ed il 1968. A corredo della mostra (tutte le bambole, gli abiti e gli accessori esposti provengono dalla Collezione di Grazia Conti Terziani), l’Associazione Gruppo del giocattolo storico ha pubblicato un importante volume, dove sono state raccolti contributi di vari autori su queste bambole e sul mondo che esse hanno incarnato: con loro le ragazzine giocavano come con una coetanea, si divertivano a fare le signore eleganti, con abiti alla moda, gli stessi che vedevano sui rotocalchi femminili, nelle vetrine dei negozi e che le loro madri indossavano.

Per prolungare il piacere di ammirare queste bellissime bambole e parlare di loro, domenica 0001 (1)25 settembre (giorno della tradizionale borsa-scambio del giocattolo, giunta alla sua 23° edizione), l’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico ha organizzato un incontro sul tema con due amiche del Museo: Monica Scolari e Edi Scaglioni. Monica Scolari è “la collezionista” per antonomasia e, con il marito Lorenzo Cavazzoni, organizza fin dal 1994, a Cremona, una borsa-scambio del giocattolo che non conosce battute d’arresto ma che, al contrario, è cresciuta e ha saputo sempre rinnovarsi. Edi Scaglioni, sarta, artista di bambole (le sue bambole hanno vinto numerosi premi in campo internazionale) e restauratrice, è docente di modellistica e confezione all’Istituto Bonomi-Mazzolari di Mantova.

Monica ed Edi, insieme, rappresentano i due aspetti fondamentali di queste bambole: il loro guardaroba e lo sfrenato collezionismo di cui sono oggetto: Monica è dunque il cuore, Edi la mano, la sapienza fattuale. La conversazione è stata condotta da Paola Beretta, vice-presidente dell’Associazione del giocattolo, fra gli allestitori della mostra e curatori del catalogo.

Subito si è entrati nel vivo dell’argomento “collezionismo”: nessuno sa con precisione quante bambole Monica Scolari possieda, ma l’operazione più importante che essa fa su di loro è lo studio e la loro contestualizzazione, inserendole nel tessuto sociale e culturale della loro epoca… perché ogni giocattolo è figlio del momento storico e della cultura che l’ha prodotto.

E la risposta alla domanda sul perché le nostre 4 amiche sono state e continuano ad essere così speciali nella vita di tante donne (ex-bambine) italiane è molto semplice: perché hanno volti ed espressioni difficili da dimenticare, che ti catturano il cuore, perché la Furga rappresenta, nel panorama mondiale dei produttori di bambole, il meglio! Lo è stata quando la fabbrica era in attività, continua ad esserlo oggi dove le sue bambole fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei musei, nei negozi e nei mercatini del collezionismo vintage. In effetti, l’eccellenza dei materiali, la cura delle acconciature e del trucco, la perfezione sartoriale dei loro abiti sono sempre stati la cifra stilistica della Furga, caratteristiche 2che ne hanno determinato il successo a lungo.

Guardando il pubblico di questi anni alle varie borse-scambio sembra di notare che fino ad ora non ci sia stato un forte ricambio generazionale e i collezionisti di bambole sono quasi tutti dai 30/35 anni in un su, talvolta molto più in su! Ora si tratta di stabilire cosa si collezionerà quando arriveranno i ragazzi nati alla fine del secolo scorso, a cavallo tra gli anni ’80 e ‘90: secondo Monica Scolari la molla del collezionismo scatta dopo i 30 anni, e quando i millenials entreranno in questo mondo collezioneranno pelouche, personaggi dei cartoni animati, pupazzi manga, transformer… tutto ciò con il quale hanno giocato da piccoli. Esattamente come succede oggi.

Al di là degli aspetti ludici di queste bambole, del loro intrinseco valore e del modello di gioco che hanno rappresentato, guardandole, ammirando e toccando i loro abiti, ognuno di noi è in grado di cogliere l’estrema cura con la quale questi sono confezionati. Qui c’è una vera e propria arte sartoriale.

Edi Scaglioni – il cui lavoro consiste nel formare quelle che saranno le future modelliste –  ha osservato il guardaroba di queste bambole da un punto di vista professionale: le linee degli abiti, perfette riproduzioni in miniatura della moda anni ’60, i dettagli sartoriali e di esecuzione. Dietro ogni abito è possibile leggere una vera e propria progettazione del modello, così come avviene realmente nelle sartorie o nelle aziende di moda. Già nell’abito base delle quattro amiche, quello con cui la bambola era venduta, possiamo notare al di là della linea a trapezio, il particolare del collo ad anello che, per poter rigirarsi così perfettamente, doveva essere piazzato sul tessuto in sbieco, oppure la difficoltà di inserire conferenza 25 settembreuna tasca a pattina nella mantella doppiata… e si potrebbe continuare all’infinito, perché in ognuno di questi abiti ci sono dei dettagli sartoriali entusiasmanti. Tutto questo ci fa capire la professionalità e la competenza di chi ha saputo trasportare “nel piccolo” le linee e i tagli della moda del momento. Lavorare in piccolo si diceva: è veramente difficile, sopratutto quando si devono realizzare certe finiture e lavorare certi tipi di stoffe, il velluto, il raso, l’organza. Perché ciò che è sorprendente, in questi abiti, è anche la qualità dei tessuti usati.

Ma la cosa che conserva maggior fascino di queste bambole sono i cataloghi dove sono riprodotti i loro abiti. Anche qui Edi , ha un aggancio alla sua professione: osservando i cataloghi ci si stupisce delle descrizione degli abiti. Quello che noi con tanta difficoltà cerchiamo ancora di insegnare a scuola: la capacità di descrivere ciò che si è disegnato! Questi cataloghi potrebbero assolutamente essere usati a scopo didattico!

A proposito di nuove generazioni: queste bambole rappresentano l’essenza del Made in Italy: sono eleganti, raffinate, discrete pur nei loro modelli più audaci. Ma il senso del bello e del gusto italiano, per le nuove generazioni, è ancora un punto di riferimento identitario? Per fortuna rimane, commenta Edi Scaglioni, non in tutti ma a volte basta solo coltivarlo per farlo uscire . Ed è un piacere far loro ritrovare la manualità perduta, trasmettere e far capire loro il valore aggiunto che sanno dare ai nostri prodotti queste due semplici parole: Made in Italy

Anche il pubblico presente in sala ha potuto portare il proprio contributo a questa discussione: Giuseppina Ziliani, per lunghi anni in sala modelli, ci ha raccontato il suo lavoro, e come veniva organizzato il reparto sartoria – il vero cuore della Furga – dove le operaie più anziane insegnavano alle più giovani l’arte della confezione, e dice “in quegli anni l’operaia che cresceva alla confezione, lì rimaneva sino al pensionamento… dalla metà degli anni ’70 questo è cambiato, il cambio del personale era continuo e pesante, e la qualità dei prodotti ne ha necessariamente risentito”. E questa testimonianza porta ad una considerazione sostanzale per capire l’essenza della Collezione del giocattolo di Canneto 3sull’Oglio: al di là del valore, della rarità e della bellezza dei pezzi esposti, noi possiamo contare sulla memoria degli operai, dei tecnici, degli imprenditori che hanno fatto di Canneto uno dei poli industriali del giocattoli più importanti a livello mondiale.

Per finire, abbiamo chiesto a Monica Scolari quando smetterà di collezionare bambole, e la risposta – ovvio – è stata: MAI! E ci siamo fatti promettere da Edi Scaglioni che, magari il prossimo anno, allestirà una sfilata di abiti copiati o ispirati dalla collezione delle quattro amiche.

FORMAZIONE GUIDE

0001 (1)L’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico promuove un Corso di formazione per guide e personale volontario che si terrà presso il Museo Civico di piazza Gramsci.

L’iniziativa, totalmente gratuita, è dedicata a tutte le persone che vogliono mettersi in gioco diventando guide in grado di accompagnare scolaresche, appassionati e turisti durante le visite alla Colezione del Giocattolo Giulio Superti Furga. Ma non solo, è dedicata anche a tutti coloro che desiderano scoprire notizie e curiosità riguardo la storia dell’industria del giocattolo a Canneto .

Il corso è composto da tre lezioni, sempre il mercoledì sera alle ore 20,45, a partire dal 28 settembre, cui seguiranno rispettivamente il 5 e il 12 ottobre. Gli incontri si svolgeranno presso la Sala Civica del Museo Civico, piazza Gramsci 1, Canneto sull’Oglio.

Con il corso di formazione e la successiva attività volontaria al Museo i ragazzi iscritti ai licei e istituti tecnici possono approfittare dell’occasione per accreditarsi ore di alternanza scuola-lavoro.

Gli incontri saranno caratterizzati dai seguenti argomenti: Cenni introduttivi del museo e della collezione, I primi anni di produzione (relatore Bottarelli Gianluca); Nascita e sviluppo del distretto cannetese (relatrice Paola Beretta); GiocoLavoroImparo al museo: I laboratori didattici della Collezione del Giocattolo (relatrice Silvia Spagnoli).

Per informazioni e iscrizioni: info@museodelgiocattolofurga.it oppure telefonare al numero 339/6763064.

IL PAESE DEI BALOCCHI

volantino A3 finaleBambini e ragazzi, dopo il successo delle precedenti edizioni, torna il PAESE DEI BALOCCHI l’entusiasmante iniziativa dedicata a voi!!!

Avete un giocattolo che non usate più? Siete alla ricerca di macchinine, soldatini, personaggi o carte speciali per ampliare la vostra collezione? Volete trovare un nuovo abito alla vostra bambola? Cambiereste un vostro gioco di società con uno più divertente?

Il vostro luogo magico è Canneto sull’Oglio proprio di fronte al Museo Civico.

Vi aspettiamo sabato 24 settembre 2016 in piazza Gramsci a partire dalle ore 14,00 con la 3a edizione della prima e unica Borsa-Scambio del giocattolo usato riservato a bambini e ragazzi.

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso i locali della ex fabbrica Furga in via Don Umberto Sgarbi.

 

 

 

Per informazioni ed iscrizioni:

info@museodelgiocattolofurga.it

Telefonare al numero 339/6763064

 

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BORSA SCAMBIO 2016

0001Canneto sull’Oglio torna ad essere al centro dell’attenzione nazionale con le bambole e i giocattoli: domenica 25 settembre 2016, si terrà la Borsa-scambio del giocattolo d’epoca e di modernariato, giunta alla sua 23° edizione.

Un nutrito numero di espositori e collezionisti presenteranno al pubblico i loro pezzi più interessanti: si va dalle antiche bambole in biscuit alle più recenti in vinile passando per quelle in cartapesta, polistirolo e polietilene, dai trenini in latta, ai cavalli a dondolo, ai giochi in legno, ai soldatini per non dimenticare le macchinine. Una vera e propria festa di colori che susciterà nei visitatori ricordi legati al gioco e alla loro infanzia.

La location sarà ancora una volta Piazza Gramsci, antistante il Museo Civico che ospita la Collezione del Giocattolo Giulio Superti Furga e l’Eco Museo delle valli Oglio-Chiese. Il Museo sa0001 (1)rà aperto con orario continuato dalle 10,00 alle 19,00.

La 23° Borsa-Scambio sarà caratterizzata da un nuovo allestimento distribuito sullo spazio all’aperto che lo renderà più accogliente e faciliterà la visita agli ospiti.

L’edizione sarà corredata da una serie di eventi che offriranno una full immersion di due giorni all’insegna del giocattolo.

Si inizia sabato 24 settembre 2016 con Il paese dei balocchi, Borsa-Scambio del giocattolo usato riservato a bambini e ragazzi che si terrà in piazza Gramsci a partire dalle ore 15,00.

Si prosegue domenica 25 alle 10,30 nella locale Sala Civica, dove ci aspetta un interessante conversazione sul tema Gli anni ’60 nella moda delle bambole, parteciperanno Edi Scaglioni, Paola Beretta e Monica Scolari Cavazzoni. A seguire aperitivo con musica rigorosamente anni’60.

creiamo-la-modaPresso la Galleria Civica continua la mostra “Le Bambole amiche”, quelle bambole che le bambine potevano pettinare in mille modi, vestire con abiti alla moda giocando “a diventare grandi” ed immaginarsi così proiettate nel loro futuro adulto: Susanna, Silvye, Sheila e Simona.

Sempre domenica 25 nel pomeriggio potremmo ammirare una vera e propria sfilata di moda con abiti realizzati al momento dai più piccoli. Ci aspetta infatti Creiamo la moda, Laboratorio didattico per bambini dai 5 anni, a partire dalle ore 16,00 in Sala civica.

Ecco dunque tutta la cornice della Borsa-scambio del giocattolo di Canneto sull’Oglio, un evento che ci offre l’opportunità di trascorrere una domenica piacevole tornando per qualche ora ad essere bambini…. chi non lo vorrebbe fare??

 

Per informazioni: Comune di Canneto sull’Oglio, tel. 0376/717010 borsascambio@comune.canneto.mn.it

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