ASPETTANDO SANTA LUCIA

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ASPETTANDO SANTA LUCIA….

Anche quest’anno Santa Lucia torna al Museo del Giocattolo…l’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico è lieta di invitare bambini e genitori ad un’avventurosa caccia al tesoro per le sale del museo. Troverete musica, giochi, favole e…….una sorpresa finale!

Chi troverà il tesoro???? Venite a scoprirlo LUNEDI’ 7 DICEMBRE alle ore 16,30 presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio.

Che l’avventura abbia inizio….

HALLOWEEN AL MUSEO

LA FAVOLA DELLA PAURA

 

La halloweenNotte di Halloween si avvicina, e l’Associazione Gruppo Giocattolo Storico si prepara a festeggiarlo con tutti i bambini: sabato 31 ottobre, presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio (piazza Gramsci), alle ore 21.00, si racconta “La favola della paura”, una storia di paura ed amicizia raccontata a luce quasi spenta. A seguire, si terrà un laboratorio creativo per costruire il proprio piccolo mostro.

E mentre i bambini sono impegnati con i loro lavori, i genitori possono tranquillamente visitare il Museo Civico – che accoglie la Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga e il Centro di documentazione dell’Ecomuseo Valli Oglio Chiese.

Per info: info@museodelgiocattolofurga.it.

UN GRAZIE A TUTTI I BAMBINI E I GENITORI CHE HANNO PARTECIPATO!

ALCUNE IMMAGINI DELLA SERATA….
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La storia della paura

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La storia della paura

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Visita guidata per i genitori

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Visita guidata per i genitori

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Visita guidata per i genitori

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Visita guidata per i genitori

 

 

 

LABORATORIO DIDATTICO: IL CAVALLINO A BASTONE

 

 

CIAO BAMBINI !!!

Finalmente il museo ha riaperto e si ricomincia con fantastici laboratori…

Via aspettiamo numerosi LUNEDI’ 5 OTTOBRE alle ore 16,30 presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio per iniziare insieme questa nuova avventura e scoprire come costruire bellissimi giocattoli con materiale di recupero.

NON MANCATE!

 

Per info e iscrizione (obbligatoria):

Silvia 3388541166

info@museodelgiocattolofurga.it

 

INGRESSO GRATUITO!!!

 

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BUON COMPLEANNO TONINO!

Piccolo viaggio nel mondo di Tonino e

della sua creatrice, Dina Velluti

 

borsa scambioCome ogni anno, torna a Canneto sull’Oglio la borsa-scambio del giocattolo d’epoca e di modernariato: si terrà domenica 27 settembre in piazza Gramsci ove si affaccia il Museo Civico. Avere in paese tanti appassionati collezionisti di bambole e giocattoli è il momento ideale, per l’Associazione del giocattolo storico, di presentare il proprio lavoro, che quest’anno si è concentrato sull’allestimento di alcune nuove vetrine espositive e, soprattutto, nella ricerca storico-artistica dedicata a Tonino, la famosa bambola Furga, nata nel 1955 e che quest’anno compie 60 anni.

Scolpito dall’artista veneziana Dina Velluti, Tonino rappresenta una pietra miliare nella storia del design di bambole. Il suo volto fortemente espressionistico, le labbra arricciate in un sorriso birichino, le orbite degli occhi vuote, il pallore del suo incarnato, la semplicità del suo meccanismo di movimento sono tutte caratteristiche che lo rendono unico e che lo hanno trasformato in una sorta di icona tra le bambole della sua ULTIMISSIMA - Copiaepoca, tanto che nel 1959 vinse il Pinocchio d’oro, riconoscimento che veniva attribuito a quel giocattolo che più si distingueva per innovazione progettuale e contenuto intrinseco di gioco.

Per l’occasione, dunque, nelle sale della Collezione del giocattolo verranno allestite alcune vetrine interamente dedicate a Tonino ed al lavoro della sua creatrice, Dina Velluti. Oltre alla famosa bambola Furga, sarà possibile ammirare anche altre produzioni della stessa artista, provenienti da una collezione privata. E la ricerca svolta – ricca di spunti e curiosità storiche – si completerà con la presentazione di una pubblicazione che, nelle intenzioni dell’Associazione, sarà il primo di una lunga serie di Immagine“Quaderni della Collezione”.

Venerdì 25 settembre, alle ore 21.00, nella Sala Civica adiacente il Museo, sarà l’occasione per presentare questo nuovo, affascinante viaggio nel mondo delle bambole: ospite d’eccezione sarà il professor Ferdinando Superti Furga, che nel lontano 1955 partecipò all’avventurosa nascita di Tonino.

 

 

 

 

 

articolo gazzetta

Articolo Gazzetta di Mantova – 17/9/2015

 

Presso il museo o contattandoci a info@museodelgiocattolofurga.it sarà possibile acquistare la pubblicazione ‘Tonino’ e il gadget della mostra: una fantastica tazza da colazione! Edizione limitata, non perdetela!

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Pubblicazione ‘TONINO’

La tazza di Tonino!

La tazza di Tonino!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune foto della serata dedicata a TONINO…

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ZUPPA DI SASSO

Labo expo colIn occasione della mostra “Cibo, cultura per la vita. Gioco, cibo per la mente”:

sabato 20 giugno, alle ore 17.00

si tiene un laboratorio creativo per piccoli cuochi. Con  una bella “Zuppa di sasso” ed altre sfiziose ricette i bambini possono scoprire cosa bolle  nella pentola della creatività: sassi, fagioli, piselli, lenticchie, spezie e polveri strane, semi  e fiori diventano ingredienti per sperimentare tecniche e materiali nuovi. Il laboratorio, che sarà tenuto da Silvia Spagnoli della Corte della carta, è gratuito ed è organizzato dal Gruppo del giocattolo storico.

E mentre i bambini sono impegnati in pappe e pappine, i genitori possono tranquillamente
visitare il Museo Civico – che accoglie la Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga e il  Centro di documentazione dell’Ecomuseo Valli Oglio Chiese – e dove uno speciale percorso li accompagna nei temi dell’Expo.

GIOCO CIBO PER LA MENTE

EXPO

 

In occasione di EXPO MILANO 2015 il Museo Civico inaugura, sabato 13 giugno alle ore 17,00, una rassegna dal titolo “Cibo, cultura per la vita. Gioco, cibo per la mente”: un percorso intorno al cibo declinato secondo i temi stessi del Museo. Il gioco come strumento per l’educazione alla vita adulta, la tradizione orticola e culinaria del territorio, il cibo vissuto come momento di condivisione…

GIANNINO

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Foto 1 – Giannino, conservato presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio (Foto di Gianluca Bottarelli, proprietà Museo Civico di Canneto sull’Oglio, Collezione del Giocattolo Giulio Superti

 

 

SCHEDA TECNICA

 oggetto: Bambola

soggetto: Giannino

genere e carattere: bambole caratteriali

produttore: F.I.B.A., Canneto sull’Oglio (Mantova)

epoca: dopo il 1965

materia: testa in vinile morbido, busto e arti in polietilene

misure: altezza cm 45

stato di conservazione: buono

incisioni e/o marchi: nessuno

numero di inventario: 3927

data di acquisizione: 01/11/2014

note descrittive: occhi: in plastica, mobili, con ciglia, colore azzurro; bocca: chiusa,   dipinta; capelli: sintetici, colore rosso

abito: cappello in feltro blu con nastro, casacca pied de poule bianco e blu con fiocco blu e colletto bianco, pantaloni alla zuava, stivali in finta pelle blu come la cintura, calze in cotone blu

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Giannino ne ha combinata un’altra: con una stupenda canna da pescare con la lenza e tutto l’occorrente e che si smonta e diventa un bastone, che mi ha dato mia sorella Virginia1, sono entrato nelle nelle sale del Museo Civico di Canneto sull’Oglio e mi son messo a pigliare le bambole. Quattro sono finite nel mio retino e non so quante altre ne sarei riuscito a prendere se non fossero arrivati i carabinieri.

Abbiamo voluto scherzare anche noi provando a scrivere poche righe di una pagina de Il giornalino di Gian Burrasca per immaginare una visita di Giannino Stoppani alla Collezione del Giocattolo. Ma, fortunatamente per le nostre teche e le nostre bambole, i visitatori che avranno l’occasione di venirci a trovare vedranno solo una bambola di nome Giannino, che si rifà appunto al celebre personaggio Giannino Stoppani, noto a tutti come Gian Burrasca, nato dalla penna di Vamba, pseudonimo di Luigi Bertelli. Il suo romanzo fu scritto nel 1907, pubblicato dapprima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, poi in volume nel 1912.

Foto 2 – Il ritratto di Giannino Stoppani in una vignetta del Giornalino di Gian Burrasca.

Foto 2 – Il ritratto di Giannino Stoppani in una vignetta del Giornalino di Gian Burrasca.

Gian Burrasca è il figlio minore e unico maschio in una famiglia nobile composta da: le tre sorelle Ada, Luisa e Virginia, la mamma e il babbo. Quando compie nove anni riceve in regalo dalla madre un diario, o “giornalino” del titolo, in cui comincia a scrivere tutto ciò che gli capita…. L’azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi, da mercoledì 20 settembre 1905 a venerdì 2 marzo 19062.

La bambola, prodotta in vinile dalla ditta F.I.B.A. di Canneto sull’Oglio, è stata inserita nella sezione dedicata ai personaggi della letteratura e della televisione. Veste l’abito che è noto a tutti sin dalla prima pagina del giornalino poiché compare nella nota dei regali avuti finora in occasione del suo compleanno: 2.° Un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non me importa nulla, perché non è un balocco3. Ma, anche se a Gian Burrasca questo regalo desta poco interesse, viene subito indossato e rimane uno degli elementi caratteristici del suo personaggio, tant’è che in tutti i disegni del volume il nostro eroe indossa lo stesso abito!

Il romanzo di Vamba ha conosciuto nel tempo una grande fortuna critica, tanto che nel 1943 Sergio Tofano dirige un film intitolato Gian Burrasca mentre, nel 1964, la RAI realizza uno sceneggiato televisivo diretto da Lina Wertmüller con una giovanissima Rita Pavone nei panni di Giannino4.

Ed è dal successo di tale sceneggiato (basti pensare che Rita Pavone guadagnò le vette delle classifiche musicali con la canzone Viva la pappa col pomodoro, cantata spesso con gli stessi abiti del personaggio), che la F.I.B.A. decide di mettere in produzione la bambola.

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Foto 3 e 4 – A sinistra Rita Pavone mentre interpreta Giannino nello sceneggiato televisivo del 1964; a destra la copertina del disco che tra le altre canzoni raccoglie anche Gian Burrasca. (Collezione privata).

La bambola è alta 45 centimetri, ha testa in vinile, mentre il busto e gli arti sono ancora in polietilene soffiato. Non presenta incisioni o marchi, mentre sulla schiena è inserita la voce mamma. Gli occhi azzurri e i capelli rossi cercano di imitare al meglio il personaggio.

L’abito segue fedelmente il Gian Burrasca della televisione: cappello in morbido feltro blu con nastro, la famosa casacca pied de poule bianco e blu con fiocco blu e colletto bianco, i pantaloni alla zuava, gli stivali e la cintura in finta pelle blu, con calze in cotone blu.

La bambola è conservata ancora nella sua scatola in cartone originale, parzialmente integra, e caratterizzata da un disegno nel quale, sotto un cielo azzurro con poche nuvole bianche, si vede un piccolo sentiero che conduce ad una casupola di campagna. Ai lati della strada, incorniciata da fiorellini, troviamo alcuni funghi, una lepre e una ranocchia.

Negli anni seguenti la F.I.B.A. andò in produzione con una linea di bambole denominate I Frugolini, dove l’abito di Gian Burrasca ricompare, indossato stavolta da un maschietto biondo.

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Foto 5 e 6 – A sinistra l’interno della scatola originale con il disegno raffigurante una strada di campagna e a destra il primo piano di Giannino (Foto di Gianluca Bottarelli, proprietà Museo Civico di Canneto sull’Oglio, Collezione del Giocattolo Giulio Superti Furga).

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Foto 7 – Pubblicità della F.I.B.A. con la serie de I Frugolini (Proprietà Museo Civico di Canneto sull’Oglio, Collezione del Giocattolo Giulio Superti Furga).

Note

 

 

  1. Il giornalino di Gian Burrasca (Giunti Junior, Prato, 2007), p. 7.
  2. http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giornalino_di_Gian_Burrasca
  3. Il giornalino …, cit, p. 7.
  4. Lo sceneggiato andò in onda in otto puntate il sabato sera dal 19 dicembre 1964 al 6 febbraio 1965 e ripreso più volte dalla programmazione RAI.

UNA GRADITA VISITA

UNA GRADITA VISITA

Lunedì 11 maggio il nostro Museo è stato onorato della visita di Samy Odin, fondatore  – insieme al padre – e direttore del Musée de la Poupée (Museo della bambola) di Parigi.

Grandissimo esperto di bambole e giocattoli, Samy si è soffermato a lungo nel visionare la prima produzione di bambole in biscuit della Furga, scoprendo anche oggetti a lui sconosciuti come la coppia di kewpie (maschio e femmina) prodotti a Canneto sull’O1glio dopo il 1922 e alcuni bèbè caractere che, evidentemente, furono realizzati in serie limitata vista la loro scarsa reperibilità sul mercato antiquario. Proseguendo nella visita, lo hanno particolarmente incuriosito le bambole “povere” con testa in cartone e corpo in stoffa imbottita con truciolo di legno, prodotte dalla Furga nel Ventennio fascista ed i piccoli cavalli in cartapesta ricoperta in feltro.

La visita di Samy Odin è stata una bella occasione per stringere un “patto di amicizia” tra la Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga ed il Musée de la Poupée di Parigi, visto che è nostra intenzione legarci a tutti i Musei simili attraverso i link di queste pagine e, in futuro, raccoglierci magari in un’unica associazione.

Dando uno sguardo al sito del Musée de la Poupée di Parigi scopriamo che ha aperto le porte nel giugno del 1994 ed è situato nel cuore di Parigi, in un grazioso vicolo fiorito, l’Impasse Berthaud a pochi passi dal Centre Pompidou.

L’esposizione presenta la collezione di bambole antiche di due collezionisti appassionati, Guido e Samy Odin, padre e figlio, e una parte di donazioni da privati. Nel Museo, circa 500 bambole di pregiata fattura, risalenti al periodo tra il 1800 e il 1919 e realizzate in biscuit, cartapesta, tessuto, gomma, celluloide o materia plastica, vengono presentate in vetrine allestite con scene di vita d’un tempo, arricchite da mobili, giocattoli e oggetti dell’epoca realizzati in scala. Le bambole, disposte in maniera cronologica, evocano l’evoluzione del giocattolo nel corso del tempo: la morfologia dei volti, i materiali utilizzati, la loro funzione e il loro ru2olo educativo.

Ogni sala fa riferimento ad un’epoca importante della storia delle bambole. La prima sala è consacrata alle “parigine” (1860-1870), bambole dalla testa di biscuit rappresentanti la figura femminile adulta, particolarmente significative per i loro accessori che riflettono lo stile dell’epoca.

La seconda sala presenta i primi bébés caratterizzati e che segnano l’inizio dell’età d’oro della bambola francese: il decennio 1880-1890.

I grandi fabbricanti francesi di bambole del XIX secolo sono stati Jumeau, Bru, Gaultier, Steiner. Tra questi Jumeau è certamente il più illustre, ed è alla sua prestigiosa produzione che è dedicata la terza sala.

Per tenere testa alla concorrenza tedesca, nel 1899 i principali fabbricanti francesi si riunirono nella Società di Fabbricanti di Bébés e Giocattoli, che dominerà il mercato nazionale della bambola per più di 50 anni. Esemplari di questa produzion3e sono esposti nelle ultime due sale dell’esposizione parigina, dove figurano soprattutto i bébés caractère che mostrano l’ulteriore evoluzione morfologica della bambola, la quale ormai non è più concepita come un modello per le bambine ma come un vero e proprio figlio. Quest’ultima parte del Museo ospita anche le creazioni minori degli inizi del XX secolo.

Luogo di meraviglia, scoperta e nostalgia, il Musée de la Poupée di Parigi è un museo per il cuore, che sa affascinare adulti e bambini.

 

SPILLA 2015

 NOVITA’  SPILLA 2015

spillaL’Associazione Gruppo del Giocattolo Storico è lieta di presentare un nuovo gadget: la spilla 2015!

Non perdere l’occasione! Vieni a visitare il nostro museo e avrai in omaggio questa simpatica spilla!

Ogni anno verrà prodotta una nuova spilla…collezionale tutte!

Tesseramento 2015

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TESSERAMENTO 2015!

L’associazione ‘Gruppo del Giocattolo Storico’ di Canneto sull’Oglio comunica l’apertura del tesseramento per l’anno 2015.

Diventa socio per sostenere e aiutare a migliorare il nostro bellissimo museo!

La tessera ha un costo di soli 5 euro annui!

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci:

info@museodelgiocattolofurga.it

 

 

Clicca sul link per leggere lo statuto dell’associazione:

Statuto Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

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