MOCCOLINA

Moccolina Furga 1977

Nome: Moccolina

Ditta produttrice: Furga, Canneto sull’Oglio (Mantova)

Anno: 1977

Categoria di gioco: bambole animate

Proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio (Mantova)

Donazione: Flavia Lanfranchi, Cremona

Numero inventario: 4555

Data di acquisizione: ottobre 2018

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: rilievo

– descrizione marchio: Furga Italy

– collo: ad incastro

– occhi: azzurri, plastica, dormienti;

– capelli: rossi, radicati;

– ciglia: nere, incollate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: aperta (con foro per biberon);

Corpo:

busto

– materiale: politene;

– marcato: no

braccia

– materiale: vinile

, articolazione alla spalla

gambe

– materiale: politene, articolazione alle anche

altezza: 45 cm

Abito:

– originale: si

– descrizione: camicino in cotone a righe sottili bianche e verdi con bordo sul fondo in pizzo. Sul busto la scritta in corsivo moccolina. Sul fianco di destra una tasca anch’essa con bordo in pizzo. Il colletto e i polsini sono in cotone bianco. Ai piedi calze bianche, scarpe in plastica bianche e lacci con galla. Biancheria intima di sole mutande in cotone bianco con bordo alle gambe a righe sottili bianche e verdi.

NOTIZIE

Catalogo Furga 1977

La bambola ha la testa e le braccia in vinile come indica il catalogo del 1977 per tutta la produzione Furga, il resto del corpo è in politene. Gli occhi sono azzurri e dormienti e spiccano nel contrasto dei capelli arancioni come una carota, legati in due alti codini quasi a citare Pippi Calze Lunghe. La bocca è atteggiata in un sorriso mentre estrae appena la lingua. Al di sopra c’è l’innesto a tubicino per il biberon legato direttamente al braccio sinistro, che contiene il meccanismo con cui la bambola secerne acqua dal naso.

La bambola è stata prodotta per tre anni, cioè sino al 1979, con leggere varianti riguardanti l’abito. Il modello del 1980 invece vede la sostanziale modifica dei capelli, ora castani e non più rossi, con la nuova proposta dell’abito che diventa a sottili righe bianche e rosa. Una curiosità è la riproposizione nel 1991 con una bambola dallo stesso nome e con le stesse caratteristiche, ma con fisionomia e abiti del tutto diversi.

Catalogo Furga 1978
Catalogo Furga 1979
Catalogo Furga 1980
Catalogo Furga 1991

POLLY

oggetto: Polly

genere e categoria:bambola

produttore: F.I.B.A., Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1981

numero di inventario: 4424

stato di conservazione: ottimo, con interno scatola originale

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Redini Lucia – Canneto sull’Oglio

 

 

DESCRIZIONE:

 

Testa:

– materiale:vinile

– marchio: FIBA

– occhi: dipinti

– capelli: nylon

 

Corpo:

 

busto

– materiale: stoffa imbottita

– marchio: assente

braccia

– materiale: stoffa imbottita

mani – avambracci

– materiale: vinile

gambe

– materiale: stoffa imbottita

piedi

– materiale: vinile

altezza: 50 cm

 

abito: originale

scatola: originale

 

 

INFORMAZIONI:

 

Polly è una bambola FIBA (Canneto sull’Oglio) prodotta nel 1981 e nel 1982. Ha testa, mani e piedi in vinile, mentre il corpo è in stoffa imbottita. E’ alta 50 cm ed ha capelli in nylon e gli occhi dipinti. Fa parte della serie Tenderly simpatia.

 

Catalogo 1981: Questa copia del catalogo FIBA del 1981 era destinata all’ufficio che preparava il materiale per le lavoratrici a domicilio, con le indicazioni a biro dei costi di produzione e delle misure del materiale occorrente.

 

 

 

BAMBOLA FURGA IN BISCUIT

oggetto: bambola

produttore: L. Furga & c., Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1922 circa

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Parrinelli – Follonica (GR)

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale:biscuit

– marchio: Furga Canneto s/Oglio 35.

– occhi: vetri, fissi

– capelli: mohair

Corpo:

busto

– materiale: cartapesta

– marchio: assente

braccia

– materiale: legno

mani

– materiale: composizione

gambe

– materiale: legno

piedi

– materiale: composizione

 

INFORMAZIONI

L’uso del biscuit per la fabbricazione di teste e bambole si è diffuso in Germania, a partire dalla prima metà del XIX secolo, ed è durato sino al 1930 circa. La Germania fu la principale produttrice di queste bambole, seguita dalla Francia e dall’Inghilterra.

Le ditte tedesche e francesi, oltre che per la loro produzione, fabbricavano teste in biscuit destinate alla esportazione. Anche la Furga produsse bambole con teste in biscuit importate dalla Germania: ciò è confermato dalla grande quantità di teste di provenienza

tedesca – principalmente dalla Heubach di Köppelsdorf, in Turingia – ritrovate nel Palazzo Furga. Non è certa la data di quando la Furga iniziò a produrre bambole con testa in biscuit importate dall’estero, ma si può ipotizzare che tale produzione abbia avuto inizio nell’ultimo decennio dell’800 e sia proseguita sino allo scoppio della Grande Guerra.

Intorno al 1922 nasce a Canneto la Ceramica Furga, che inizia a produrre teste in biscuit, piccole bambole e pupazzetti in tutto-biscuit avvalendosi però di tecnici tedeschi. La produzione di teste e bambole in biscuit continuò, da parte della Furga, sino alla metà degli anni ‘30, affiancata da altre, meno costose come la cartapesta e altre composizioni.

Nelle bambole Furga il busto è in cartapesta, gessata e dipinta, gli arti sono in legno, gessato e dipinto, con giunti sferici per le articolazioni alle spalle, ai gomiti, alle anche ed alle ginocchia. Le mani, che in alcuni esemplari presentano uno snodo ai polsi, sono in composizione, mentre i piedi sono in cartapesta e composizione. Le varie parti  del corpo sono tenute insieme da una serie di elastici.

Il marchio di fabbrica Furga Canneto s.Oglio è quello tipico della Ceramica Furga a partire dal 1922. Solitamente è seguito da numeri corrispondenti all’altezza della bambola finita.

 

VIOLA

 

 

oggetto: Viola

genere e categoria: bambola damina

produttore: Luigi furga & Co., Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1957

numero di inventario: 3863

stato di conservazione: ottimo, con scatola originale

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Bassetti Marina – Varese

 

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: polistirolo

– marchio: assente

– occhi: plastica, dormienti con ciglia

– capelli: rayon

Corpo:

busto

– materiale: polistirolo

– marchio: assente

braccia

– materiale: polistirolo

gambe

– materiale: polistirolo

altezza: 47 cm

 

ABITO:

  • originale: si
  • descrizione: abito in taffetà e pizzo, inserti floreali su gonna, corpetto e tra i capelli.

 

 

INFORMAZIONI:

 

Nel corso della sua lunga storia, la Furga ha prodotto migliaia di bambole, tutte caratterizzate da una cura estrema dei particolari, ma le sue damine sono state quelle dove la perizia esecutiva, l’originalità dell’abbigliamento, la qualità dei materiali e delle confezioni è stata portata alla perfezione.

 

Fotografia della produzione Furga della metà degli anni ’50 del ‘900 (Archivio della Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga – Canneto sull’Oglio)

 

 

Viola è stata donata alla Collezione del giocattolo da Marina Bassetti (Varese): era stata regalata alla madre, Luciana Aspesi nel 1957 per il suo matrimonio con Tullio Bassetti.

Luciana Aspesi con la sua bambola, 1957

Negli anni ‘50/’60 del ‘900 era molto diffusa l’usanza di donare alle spose una damina come questa, che poi trovava posto al centro del letto coniugale: un segno augurale per una vita matrimoniale felice e benedetta dalla nascita di molti figli.

Il concetto di “bambola sul letto” è stato espresso dalla dr.ssa Elisabetta Simeoni che, in un articolo del 1987 apparso ne La ricerca folklorica, spiega come essa rappresenti una “raffigurazione della totalità femminile. E’ la sposa all’apice delle sue capacità creative e della sua funzione sacra o cosmica”.

Cfr, Piera Micheletti, Bambole italiane. Guida per il collezionista, Edizioni del Cerro, Tirrenia (Pisa), 1994

BABA – G.A.DEA

 

oggetto: Baba (con volto di gattino)

genere e categoria: bambole caratteriali

produttore: G.A.DEA, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1985

numero di inventario: 1843

stato di conservazione: ottimo

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: G.A.DEA ITALY

– occhi: dipinti;

– capelli: lana con ciuffo alla sommità del capo.

Corpo:

busto

– materiale: stoffa imbottita con poliuretano espanso

– marchio: assente

braccia

– materiale: vinile

gambe

– materiale: vinile

altezza: 36 cm

 

ABITO:

  • originale: si
  • descrizione: pagliaccetto in jersey di cotone, con l’inserto, sul petto, di una etichetta riportante la scritta “I LOVE MY BABA” (dove “LOVE” è costituito da un cuore)

 

ANNOTAZIONI:

Nella scatola originale

 

INFORMAZIONI:

 

La serie dei “Baba”, prodotta dalla G.A.DEA di Canneto sull’Oglio a partire dal 1985, ricalca il filone delle bambole-animali. Nelle quattro versioni G.A.Dea la bambola ha volto di orsetto, gattino, cane e porcellino.

Erano prodotti in due differenti misure: 36 cm per i più grande, 17 come per la versione mini.

Viene prodotta fino alla chiusura della ditta nel 1987.

 

PIERETTO

oggetto: Pieretto

genere e categoria: bambola neonato

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1956

numero di inventario: 4109

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: FURGA ITALY

– collo a incastro;

– occhi: plastica, con ciglia, dormienti;

– capelli: modellati;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: incise;

– bocca: chiusa;

 

Corpo:

busto

– materiale: vinile;

– marcato: inciso nello stampo FURGA ITALY

braccia

– materiale: vinile

– articolazione alla spalla. Il pezzo è stampato in due parti

gambe

– materiale: vinile

– articolazione alle anche

altezza: 45 cm

 

ABITO:

  • originale: si
  • descrizione: camicino e mutande in panno, con bordo in raso azzurro. Sul petto e sui fianchi, fiori e foglie decorate. Intorno al bordo del camicino e delle mutande è ricamata una greca rosa.

 

ANNOTAZIONI:

Una dettagliata descrizione della bambola è pubblicata nel volume di Elisabetta Sgualdini, Furga le + belle bambole del mondo. Prima parte 1956 –1966, pagina 38.

 

NOTIZIE:

Pieretto è una bambola creata da Dina Velluti (al secolo Gioconda). La Velluti (1910-1977), artista veneziana, aveva iniziato a collaborare con la Furga nel 1955 creando innumerevoli e famosissime bambole: Tonino (1955), Pieretto (1956), Cappuccetto Rosso (1958), Ninetta e Giacomino (1960), Giulietta (1962), Neonato (1972).

La produzione di Pieretto conosce due diverse versioni: nella prima i capelli sono modellati, mentre nella seconda, del 1957, la bambola ha i capelli radicati, color biondo cenere.

La bambola è interamente in vinile, con occhi dormienti, la bocca atteggiata in una smorfia. Braccia e gambe hanno le pieghe e le fossette tipiche dei bimbi appena nati, i piedini sono leggermente ricurvi verso l’interno. Il braccio destro è piegato quasi ad un angolo retto e la mano destra ha il pollice sollevato. Per la difficoltà di estrarre dal proprio stampo un braccio così piegato, fu necessario produrlo in due metà, che venivano successivamente incollate. Dal 1957, grazie al progresso nella tecnologia produttiva del vinile, il braccio è invece prodotto in unico pezzo. Nel 1960, la mano destra non ha più il pollice alzato, bensì il dito indice.

La bambola veniva venduta con tre diversi abiti: un semplice camicino in organza; oppure con pantaloncini e golfino in maglia di lana – azzurra o rosa – e una maglietta a righe bianche e rosa o bianche e azzurre o, infine, con un completo camicino e mutande in leggero panno bianco – con fiori e foglie serigrafati al collo e sui fianchi – orlati in raso azzurro e greche rosa.

 

CALDARROSTA

 

particolare

oggetto: Caldarrosta

genere e categoria: mini-bambola collezionabile

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1974

numero di inventario: 4108

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

 

DESCRIZIONE

Altezza: cm 22

 

Testa:

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– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: inciso nello stampo FURGA MADE IN ITALY

– collo a incastro;

– occhi: plastica, con ciglia, dormienti;

– capelli: nylon;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: chiusa;

– stato di conservazione: il pezzo è integro, e in buono stato

 

Corpo:

bustoSAMSUNG DIGITAL CAMERA

– materiale: politene;

– descrizione marchio: inciso nello stampo FURGA MADE ITALY

 

arti

– materiale: vinile

 

Abiti:

originale: si

descrizione: abito in panno, con l’inserto di una castagna sul davanti. Stivaletti in panno

 

NOTIZIE

 La bambola è contenuta in una scatola in plastica, con la forma del seme delle picche (h. 28 cm). Sul fronte della scatola, è posta una etichetta con la scritta Caldarrosta Furga. Nella scatola è conservato il volantino pubblicitario della serie Le regine delle stagioni.

Ciascuna bambola della serie è contenuta in un cofanetto in plastica che ha la forma dei quattro semi delle carte da ramino: cuori (bambola Primula, Regina di primavera) quadri (Brunetta, Regina d’estate), picche (Caldarrosta, Regina d’autunno) e fiori (Fiocco di neve, Regina d’inverno).

 

stagioni-1975

Le regine delle stagioni – catalogo 1975

Dai primi anni ’70 del ‘900 un nuovo benessere consente alle famiglie italiane di acquistare giocattoli anche fuori dai periodi tradizionalmente riservati ai regali. Le aziende si adeguano, immettendo sul mercato piccole bambole che hanno perso la loro funzione ludica, ma diventano gadget da collezionare e regalare in ogni momento.

cacio con la pera - catalogo 1973

cacio con la pera – catalogo 1973

Tra il 1973 ed il 1976 Furga produce numerose serie di bambole collezionabili.

Nel 1973 nascono

  • Eva nella mela e Cacio con la pera, mini-bambole contenute in cofanetti, in plastica trasparente, a forma di mela e pera;
  • Marina nel gommone, Tobia al volante e Autobaby (valigetta giocattolo per viaggi): qui i volti sono uguali a Cacio, mentre il volto di Marina è quello di Tilly, ma le bambole sono corredate da accessori differenti;
  • Violetta e l’arte: le bambole sono piatte, a due dimensioni, inserite in scatole con le illustrazioni ed il relativo puzzle del pittore naif Udo Toniato.

Nel 1974, si aggiungono Pablita e Pablo nell’ananas; Tobia sul trattore e Le regine delle stagioni.le-mini-furga-1975


Nel 1975, oltre al classico “frutteto” Furga, troviamo Giona nella balena e Chiocciolina (con scatola a forma di lumaca) e ancora Le regine delle stagioni.

Nel 1976 alle classiche mini-bambole degli anni precedenti, si affiancano altri due modelli: Dumbo e Baba, contenuti in un cofanetto a forma di elefante. I volti delle Regine delle stagioni (che escono dal catalogo) vengono utilizzati per I Jams: Apricot, Plum, Fraise, Cherry. Qui le mini-bambole sono contenute in vasetti in plastica che richiamano le marmellate: albicocca, prugna, fragola e ciliegia.

I Jams - catalogo 1976

I Jams – catalogo 1976

Le ragazze SHAKE

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Le ragazze Shake

oggetto: La ragazza shake (4 pezzi)

genere e carattere: gadget

produttore: Lenci, Torino

epoca: metà anni ’60 del ‘900

misure: base 10,5cm X 20cm altezza

n° inventario: 4186 – 4171

donazione: Associaizone Gruppo del Giocattolo Storico

descrizioneSilhouette di bambole in feltro stampato, contenute in una busta di plastica trasparente e sostenute da un cartoncino.

abiti: Le quattro bambole indossano mini-abiti a trapezio, molto in voga nella metà degli anni ’60 e stivali alti, tutto in feltro.

annotazioni: Sul cartoncino è stampato il marchio Lenci, con le parole Clan dei giovani e La ragazza Shake. Al cartoncino è attaccato un cordoncino in raso giallo per essere appeso.

 

Si tratta di un gadget promozionale che si ispira al Clan di Adriano Cementano.

Il Clan era l’etichetta discografica che l’artista aveva fondato nel 1961, insofferente delle limitazioni artistiche e dei condizionamenti imposti dalla casa discografica alla quale era legato, la Jolly. Il Clan, oltre a pubblicare le canzoni di Celentano – che in quel periodo vende centinaia di migliaia di copie per ogni 45 giri – è una sorta di comunità artistica: riunisce molti suoi parenti (il nipote, il fratello o la sua fidanzata dell’epoca, Milena Cantù) e vecchi amici, oltre a dedicarsi alla ricerca di nuovi giovani talenti.

Celentano cerca in tutti i modi di lanciare i cantanti del Clan: partecipa alle serate solo a condizione che venga scritturato anche uno dei suoi artisti, al Cantagiro dell’estate 1962, addirittura, finge un malore per far cantare al suo posto Ricky Gianco e, ogni volta che viene invitato in televisione, porta sempre con sé qualche amico, come Don Backy o i Ribelli.

Nel 1964, per il lancio del disco di Milena Cantù, Celentano inventa un misterioso personaggio, che non si fa mai vedere in viso: La ragazza del Clan. Contemporaneamente, dimostrando di possedere una perfetta conoscenza dei meccanismi pubblicitari e del mondo dei media, fa cantare ai Ribelli una canzone dal titolo Chi sarà la ragazza del Clan?, con il risultato che il 45 giri della impenetrabile ragazza del Clan vende circa 500.000 copie.

DOLLY DO il girotondo

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Dolly Do il girotondo (Museo del Giocattolo Giulio Superti Furga)

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Dolly Do – Arianna Furga (fronte)

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Dolly Do – Arianna Furga (retro)

oggetto: Dolly Do Il Girotondo

genere e carattere: giochi da tavolo

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1969

materiale: cartoncino

misure: diametro 10 cm

n° inventario: 4185

 

donazione: NOVELLO CRISTINA – Martellago (VE)

 

DESCRIZIONE

Il gioco consiste in 116 dischi: su di un lato è stampata la fotografia di una bambola Furga,
mentre sull’altro è stampato un fiore stilizzato a 8 petali (bianco su azzurro o azzurro su bianco) contornato da cerchi concentrici argento, bianco, azzurro, bianco, argento. Lungo la circonferenza di ciascun disco sono praticati dei piccoli tagli che permettono di incastrare i vari dischi l’uno nell’altro.Dolly Do il Girotondo

Il gioco è pubblicato nel catalogo Furga del 1969, insieme ad altri due che l’azienda cannetese produsse sul finire degli anni ’60 ed i primi anni ’70: Lumirama – moderna versione elettrica del gioco dei chiodini – e G. F. 1 Enciclopedia elettronica (G. F. sta forse per Gioco Furga?) – il giocattolo consiste in una serie di schede perforate sulle quali sono stampate delle domande su un verso e le relative risposte sull’altro; questi cartoncini, contenuti in appositi cassetti, entrano da un lato del “calcolatore” e, grazie ad una serie di leve, escono dall’altro lato con la risposta.

 

Dolly Do è una sorta di gioco delle costruzioni: assemblando tra loro i vari dischi – grazie ai piccoli tagli tratteggiati lungo la loro circonferenza – si possono creare composizioni più o meno ardite. Nel bellissimo dépliant pubblicitario che, presumibilmente, accompagnava il gioco, leggiamo: Dolly Do è “il gioco delle bambole obbedienti”, e con i suoi dischi si possono inventare innumerevoli figure: catene, castelli, file, piramidi, girotondi, torri, casette…

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In realtà, Dolly Do è una fantasiosa forma di pubblicità che Furga mette in atto per promuovere le proprie bambole: sui 116 dischi che compongono il gioco sono stampate le fotografie di bambole Furga, dalle bambole-amiche, ai neonati, alle bambole tradizionali, alle damine. In alcuni casi, l’immagine della bambola si ripete perché cambia il modello dell’abito che essa indossa.

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arianna retro 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nome n. dischi Categoria di bambola
Alessia 1 Bambola tradizionale
Allegra 2 Bambola caratterizzata
Andrea 1 Bambola neonato
Anita 2 Bambola tradizionale
Annina 1 Bambola morbida
Antonella 3 Bambola tradizionale
Antonella 6 Bambola tradizionale
Arabella 2 Bambola morbida
Arianna 9 Bambola caratterizzata
Capriolina 1 Bambola meccanica
Carlino 1 Bambola neonato
Cenerentola 2 Bambola personaggio
Cinzia 1 Damina
Cirillo 6 Bambola caratterizzata
Claudia 2 Bambola caratterizzata
Clementina 1 Damina
Concettina 6 Bambola caratterizzata
Cristina 1 Damina
Dodò 2 Bambola caratterizzata
Donata 1 Damina
Elena 1 Bambola tradizionale
Fabiola 1 Bambola tradizionale
Federica 1 Bambola meccanica
Gigino 1 Bambola meccanica neonato
Giovanni 1 Bambola neonato
Giovannina 1 Bambola neonato
Gisella 1 Damina
Giulia 1 Damina
Guia 1 Bambola tradizionale
Lara 1 Mini-bambola
Laura 1 Mini-bambola
Letizia 1 Bambola tradizionale
Lisa 1 Mini-bambola
Lola 1 Mini-bambola
Lucia 1 Mini-bambola
Lucina 1 Damina
Manon 1 Damina
Mansueto 4 Bambola morbida
Manuela 2 Bambola neonato
Martina 4 Bambola morbida
Mimì 1 Damina
Mimina 1 Bambola neonato
Minù 3 Bambola caratterizzata
Mirella 1 Bambola tradizionale
Nanà 1 Mini-bambola neonato
Natalia 1 Bambola tradizionale
Nicoletta 1 Bambola tradizionale
Ninì 1 Mini-bambola neonato
Novellina 1 Bambola tradizionale
Ombretta 1 Damina
Paciughina 2 Bambola neonato
Paola 1 Bambola tradizionale
Paolotta 2 Bambola neonato
Pierina 1 Bambola meccanica
Poldina 1 Bambola neonato
Pupa 1 Bambola neonato
Rossella 1 Damina
Sandra 1 Bambola tradizionale
Serena 1 Bambola tradizionale
Sheila 1 Bambola amica
Simona 1 Bambola amica
Simonetta 1 Damina
Sonia 1 Damina
Susanna 1 Bambola amica
Sylvie 1 Bambola amica
Teresa 1 Bambola morbida
Valentina 1 Bambola amica
Valeria 1 Bambola tradizionale
Veronica 1 Bambola tradizionale
Virna 1 Bambola tradizionale
Vittoria 1 Bambola amica

 

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Dagli Archivi della Collezione del giocattolo spunta anche una lettera, datata settembre 1969, nella quale si pubblicizza Dolly Do presso i commercianti di giocattoli e li si invita ad esporlo nelle vetrine e all’interno dei negozi: oltre a dare una allegra nota di colore, richiamerà senz’altro molti piccoli nuovi clienti. E per sostenerne il lancio, la Furga mise nelle scatole di ogni bambola prodotta un dischetto-sconto di 100 lire per il suo acquisto. Geniale!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIANNINO

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Foto 1 – Giannino, conservato presso il Museo Civico di Canneto sull’Oglio (Foto di Gianluca Bottarelli, proprietà Museo Civico di Canneto sull’Oglio, Collezione del Giocattolo Giulio Superti

 

 

SCHEDA TECNICA

 oggetto: Bambola

soggetto: Giannino

genere e carattere: bambole caratteriali

produttore: F.I.B.A., Canneto sull’Oglio (Mantova)

epoca: dopo il 1965

materia: testa in vinile morbido, busto e arti in polietilene

misure: altezza cm 45

stato di conservazione: buono

incisioni e/o marchi: nessuno

numero di inventario: 3927

data di acquisizione: 01/11/2014

note descrittive: occhi: in plastica, mobili, con ciglia, colore azzurro; bocca: chiusa,   dipinta; capelli: sintetici, colore rosso

abito: cappello in feltro blu con nastro, casacca pied de poule bianco e blu con fiocco blu e colletto bianco, pantaloni alla zuava, stivali in finta pelle blu come la cintura, calze in cotone blu

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Giannino ne ha combinata un’altra: con una stupenda canna da pescare con la lenza e tutto l’occorrente e che si smonta e diventa un bastone, che mi ha dato mia sorella Virginia1, sono entrato nelle nelle sale del Museo Civico di Canneto sull’Oglio e mi son messo a pigliare le bambole. Quattro sono finite nel mio retino e non so quante altre ne sarei riuscito a prendere se non fossero arrivati i carabinieri.

Abbiamo voluto scherzare anche noi provando a scrivere poche righe di una pagina de Il giornalino di Gian Burrasca per immaginare una visita di Giannino Stoppani alla Collezione del Giocattolo. Ma, fortunatamente per le nostre teche e le nostre bambole, i visitatori che avranno l’occasione di venirci a trovare vedranno solo una bambola di nome Giannino, che si rifà appunto al celebre personaggio Giannino Stoppani, noto a tutti come Gian Burrasca, nato dalla penna di Vamba, pseudonimo di Luigi Bertelli. Il suo romanzo fu scritto nel 1907, pubblicato dapprima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, poi in volume nel 1912.

Foto 2 – Il ritratto di Giannino Stoppani in una vignetta del Giornalino di Gian Burrasca.

Foto 2 – Il ritratto di Giannino Stoppani in una vignetta del Giornalino di Gian Burrasca.

Gian Burrasca è il figlio minore e unico maschio in una famiglia nobile composta da: le tre sorelle Ada, Luisa e Virginia, la mamma e il babbo. Quando compie nove anni riceve in regalo dalla madre un diario, o “giornalino” del titolo, in cui comincia a scrivere tutto ciò che gli capita…. L’azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi, da mercoledì 20 settembre 1905 a venerdì 2 marzo 19062.

La bambola, prodotta in vinile dalla ditta F.I.B.A. di Canneto sull’Oglio, è stata inserita nella sezione dedicata ai personaggi della letteratura e della televisione. Veste l’abito che è noto a tutti sin dalla prima pagina del giornalino poiché compare nella nota dei regali avuti finora in occasione del suo compleanno: 2.° Un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non me importa nulla, perché non è un balocco3. Ma, anche se a Gian Burrasca questo regalo desta poco interesse, viene subito indossato e rimane uno degli elementi caratteristici del suo personaggio, tant’è che in tutti i disegni del volume il nostro eroe indossa lo stesso abito!

Il romanzo di Vamba ha conosciuto nel tempo una grande fortuna critica, tanto che nel 1943 Sergio Tofano dirige un film intitolato Gian Burrasca mentre, nel 1964, la RAI realizza uno sceneggiato televisivo diretto da Lina Wertmüller con una giovanissima Rita Pavone nei panni di Giannino4.

Ed è dal successo di tale sceneggiato (basti pensare che Rita Pavone guadagnò le vette delle classifiche musicali con la canzone Viva la pappa col pomodoro, cantata spesso con gli stessi abiti del personaggio), che la F.I.B.A. decide di mettere in produzione la bambola.

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Foto 3 e 4 – A sinistra Rita Pavone mentre interpreta Giannino nello sceneggiato televisivo del 1964; a destra la copertina del disco che tra le altre canzoni raccoglie anche Gian Burrasca. (Collezione privata).

La bambola è alta 45 centimetri, ha testa in vinile, mentre il busto e gli arti sono ancora in polietilene soffiato. Non presenta incisioni o marchi, mentre sulla schiena è inserita la voce mamma. Gli occhi azzurri e i capelli rossi cercano di imitare al meglio il personaggio.

L’abito segue fedelmente il Gian Burrasca della televisione: cappello in morbido feltro blu con nastro, la famosa casacca pied de poule bianco e blu con fiocco blu e colletto bianco, i pantaloni alla zuava, gli stivali e la cintura in finta pelle blu, con calze in cotone blu.

La bambola è conservata ancora nella sua scatola in cartone originale, parzialmente integra, e caratterizzata da un disegno nel quale, sotto un cielo azzurro con poche nuvole bianche, si vede un piccolo sentiero che conduce ad una casupola di campagna. Ai lati della strada, incorniciata da fiorellini, troviamo alcuni funghi, una lepre e una ranocchia.

Negli anni seguenti la F.I.B.A. andò in produzione con una linea di bambole denominate I Frugolini, dove l’abito di Gian Burrasca ricompare, indossato stavolta da un maschietto biondo.

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Foto 5 e 6 – A sinistra l’interno della scatola originale con il disegno raffigurante una strada di campagna e a destra il primo piano di Giannino (Foto di Gianluca Bottarelli, proprietà Museo Civico di Canneto sull’Oglio, Collezione del Giocattolo Giulio Superti Furga).

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Foto 7 – Pubblicità della F.I.B.A. con la serie de I Frugolini (Proprietà Museo Civico di Canneto sull’Oglio, Collezione del Giocattolo Giulio Superti Furga).

Note

 

 

  1. Il giornalino di Gian Burrasca (Giunti Junior, Prato, 2007), p. 7.
  2. http://it.wikipedia.org/wiki/Il_giornalino_di_Gian_Burrasca
  3. Il giornalino …, cit, p. 7.
  4. Lo sceneggiato andò in onda in otto puntate il sabato sera dal 19 dicembre 1964 al 6 febbraio 1965 e ripreso più volte dalla programmazione RAI.
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