DORETTA

Doretta – Furga – 1970

oggetto: Doretta

genere e categoria: bambola

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1970

numero di inventario: 4521

stato di conservazione: ottimo

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Irene Iampieri

DESCRIZIONE

Altezza: cm 40

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo – FURGA ITALY

– occhi: plastica, con ciglia, mobili;

– capelli: nylon, biondi;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: a cuore.

Corpo:

busto

– materiale: vinile;

arti

– materiale: vinile

Abiti:

originale: si

descrizione: camicetta con decorazioni bianche e blu, braghine bianche, calze bianche e sandalini neri.

NOTIZIE

Nel 1970 la fabbrica Furga compie 100 anni e promuove i suoi giocattoli con la pubblicità ‘Furga – da 100 anni le più belle bambole del mondo’. La produzione inizia a variare seguendo anche i cambiamenti socio-culturali dell’epoca. Nel catalogo 1970 compaiono per la prima volta pupazzi morbidi e piatti che possono essere usati anche come cuscino dai più piccini, o bambole ‘anticonvenzionali, un po’ hippy, ricche di humor’ con lunghe gambe snodabili.

Da qualche anno invece, è affermata la fabbricazione di bambole meccaniche con visi pasciuti come ad esempio Alessandra o Arianna. Tra queste nel 1970 compare Doretta: viso paffuto, bocca a cuore e lunghe ciglia nere. Presentata in tre differenti abiti dal più estivo con camicetta ricamata, all’impermeabile blu per la pioggia, fino a maglioncino e cuffietta rossa per l’inverno. Doretta viene prodotta solo nel 1970, non si hanno altre notizie degli anni a venire.

Catalogo Furga 1970

MARTIN CUOR CONTENTO

SCHEDA TECNICA

Nome: Martin Cuor Contento

Ditta produttrice: Zanini & Zambelli, Canneto sull’Oglio (Mantova)

Anno: fine anni ’60 del Novecento

Categoria di gioco: Bebè caratteriali

Proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio (Mantova)

Donazione: Simonetta Saudino, Santo Stefano di Magra (SP)

Numero inventario: 4479

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: assente

– descrizione marchio: /

– collo: ad incastro

– occhi: azzurri, plastica, fissi

– capelli: biondi, radicati; modellati

– ciglia: nere, incollate

– sopracciglia: modellate

– bocca: aperta

Corpo:

busto

– materiale: vinile

– marcato: no

braccia

– materiale: vinile

; braccio destro articolazione alla mano; braccio sinistro articolazione al gomito

gambe

– materiale: vinile, articolazione alle anche

altezza: 40 cm

Abito:

– originale: no

– descrizione: mutandine da bagno in cotone a righe bianche e rosse

Notizie:

Fotografia ‘La Distratta Michelina’ metà anni 60

Martin Cuor Contento è un bebè interamente in vinile prodotto a Canneto sull’Oglio dalla ditta Zanini & Zambelli alla fine degli anni ’60. La signora Wilma Zambelli, titolare e anima trainante della fabbrica per diversi decenni, in una recente intervista ricorda come questa bambola facesse parte di una serie di tre, dalle fisionomie ed atteggiamenti piuttosto curiosi. Oltre al Martin, che indossava il solo costume da bagno e un cappellino bianco con la tesa che scendeva, c’erano La distratta Michelina, con grembiule a quadretti bianchi e rosa, e Tonino Teddy Boy dal grembiule a quadretti bianchi e rossi.

La stessa signora Wilma indica come scultrice di queste tre pupe la famosa Zia Dina, pseudonimo usato da Gioconda Velluti. Nata a Venezia nel 1910, seconda di quattro fratelli: Gigetto, di pochi anni più vecchio, anch’esso scultore, Lucia e Anna Maria, quest’ultima nata nel 1920. Da giovane frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia seguendo i corsi di pittura. Appartenente ad una nobile famiglia veneziana, non ha una professione; semplicemente, fa quello che non poteva evitare di fare: si dedica alla scultura. Del resto, fin dall’infanzia aveva vissuto in un ambiente dove l’arte era costantemente presente: lo zio ed il cognato pittori, il fratello scultore, lei stessa artista. La sorella Anna Maria ci ricorda che, ad un certo punto, Dina si trasferisce a Milano: non vi prende casa, ma risiede in un albergo di via Finocchiaro Aprile e nel 1951 è già attiva come scultrice di bambole.

Fotografia metà anni 60, scatto eseguito da Dina Velluti che scrive ‘Martin Cuor COntento (mare)’

Dopo una breve esperienza con la ditta Levia di Milano con la quale realizza la bambola Lillibeth e i bebè Mizzi e Frizzi, l’eclettica veneziana inizia la sua collaborazione con la ditta Furga, realizzando numerose bambole: Tonino e Pieretto (entrambi del 1956), Cappuccetto Rosso (del 1958, ma il cui volto è uguale alla bambola Mizzi della Levia), Ninetta e Giacomino (1960), Giulietta (1962). Già nel bebè Frizzi, conservato nella Collezione del giocattolo di Canneto sull’Oglio, leggiamo i tratti somatici che caratterizzeranno gran parte della sua produzione: teste tondeggianti dai poli leggermente schiacciati, occhi dal taglio inusuale, zigomi accentuati, labbra spesso arricciate in smorfie buffe o seriose, incarnato molto chiaro per i neonati e, al contrario, curiosamente molto scuro per le pupe.

Martin Cuor Contento non si discosta da questa tipologia e il suo volto diventa un’esplosione di smorfie. Persino gli occhi sono leggermente socchiusi, gonfi di pelle alla base ad accentuare la trascinante risata della bambola. Anche gli snodi degli arti, in questo caso per quelli superiori, sono particolari come in altre bambole della Zia Dina: movimento e incastro al polso della mano destra e al gomito del braccio sinistro. I capelli presentano inoltre l’inconsueta caratteristica di essere sia modellati che radicati nella parte posteriore della testa.

Verso la fine degli anni ’60 la Velluti entrò in contatto con la Zanini & Zambelli e siglato l’accordo per produrre le tre bambole citate. La scultrice forni alcuni disegni, le fotografie per l’ambientazione e le sculture modellate in argilla. Di seguito pubblichiamo le immagini originali con la descrizione a penna della stessa Velluti per il Martin e la Michelina. Gino Baioni, altro scultore di Canneto sull’Oglio, collaboratore di numerose altre fabbriche, tradusse i modelli originali nella prima cera e realizzò i successivi stampi in bronzo.

Le tre bambole ottennero un discreto successo di pubblico anche se la produzione si limitò a numeri modesti. Solamente il Tonino Teddy Boy, venduto in un panchetto da scuola in legno realizzato dalla ditta Sarzi di Acquanegra sul Chiese, riuscì a raggiungere numeri ragguardevoli tant’è che lo troviamo ancora nei cataloghi della Zanini & Zambelli degli anni ’70.

Depliant Fiera di Ottobre di Canneto sull’Oglio, 1967. Tonino Teddy Boy a scuola

Depliant Fiera di Ottobre di Canneto sull’Oglio, 1968. Tonino Teddy Boy marinaio. Scenografia di Mauro Pagano.
Catalogo Zanini&Zambelli 1973

MOCCOLINA

Moccolina Furga 1977

Nome: Moccolina

Ditta produttrice: Furga, Canneto sull’Oglio (Mantova)

Anno: 1977

Categoria di gioco: bambole animate

Proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio (Mantova)

Donazione: Flavia Lanfranchi, Cremona

Numero inventario: 4555

Data di acquisizione: ottobre 2018

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: rilievo

– descrizione marchio: Furga Italy

– collo: ad incastro

– occhi: azzurri, plastica, dormienti;

– capelli: rossi, radicati;

– ciglia: nere, incollate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: aperta (con foro per biberon);

Corpo:

busto

– materiale: politene;

– marcato: no

braccia

– materiale: vinile

, articolazione alla spalla

gambe

– materiale: politene, articolazione alle anche

altezza: 45 cm

Abito:

– originale: si

– descrizione: camicino in cotone a righe sottili bianche e verdi con bordo sul fondo in pizzo. Sul busto la scritta in corsivo moccolina. Sul fianco di destra una tasca anch’essa con bordo in pizzo. Il colletto e i polsini sono in cotone bianco. Ai piedi calze bianche, scarpe in plastica bianche e lacci con galla. Biancheria intima di sole mutande in cotone bianco con bordo alle gambe a righe sottili bianche e verdi.

NOTIZIE

Catalogo Furga 1977

La bambola ha la testa e le braccia in vinile come indica il catalogo del 1977 per tutta la produzione Furga, il resto del corpo è in politene. Gli occhi sono azzurri e dormienti e spiccano nel contrasto dei capelli arancioni come una carota, legati in due alti codini quasi a citare Pippi Calze Lunghe. La bocca è atteggiata in un sorriso mentre estrae appena la lingua. Al di sopra c’è l’innesto a tubicino per il biberon legato direttamente al braccio sinistro, che contiene il meccanismo con cui la bambola secerne acqua dal naso.

La bambola è stata prodotta per tre anni, cioè sino al 1979, con leggere varianti riguardanti l’abito. Il modello del 1980 invece vede la sostanziale modifica dei capelli, ora castani e non più rossi, con la nuova proposta dell’abito che diventa a sottili righe bianche e rosa. Una curiosità è la riproposizione nel 1991 con una bambola dallo stesso nome e con le stesse caratteristiche, ma con fisionomia e abiti del tutto diversi.

Catalogo Furga 1978
Catalogo Furga 1979
Catalogo Furga 1980
Catalogo Furga 1991

POLLY

oggetto: Polly

genere e categoria:bambola

produttore: F.I.B.A., Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1981

numero di inventario: 4424

stato di conservazione: ottimo, con interno scatola originale

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Redini Lucia – Canneto sull’Oglio

 

 

DESCRIZIONE:

 

Testa:

– materiale:vinile

– marchio: FIBA

– occhi: dipinti

– capelli: nylon

 

Corpo:

 

busto

– materiale: stoffa imbottita

– marchio: assente

braccia

– materiale: stoffa imbottita

mani – avambracci

– materiale: vinile

gambe

– materiale: stoffa imbottita

piedi

– materiale: vinile

altezza: 50 cm

 

abito: originale

scatola: originale

 

 

INFORMAZIONI:

 

Polly è una bambola FIBA (Canneto sull’Oglio) prodotta nel 1981 e nel 1982. Ha testa, mani e piedi in vinile, mentre il corpo è in stoffa imbottita. E’ alta 50 cm ed ha capelli in nylon e gli occhi dipinti. Fa parte della serie Tenderly simpatia.

 

Catalogo 1981: Questa copia del catalogo FIBA del 1981 era destinata all’ufficio che preparava il materiale per le lavoratrici a domicilio, con le indicazioni a biro dei costi di produzione e delle misure del materiale occorrente.

 

 

 

BAMBOLA FURGA IN BISCUIT

oggetto: bambola

produttore: L. Furga & c., Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1922 circa

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Parrinelli – Follonica (GR)

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale:biscuit

– marchio: Furga Canneto s/Oglio 35.

– occhi: vetri, fissi

– capelli: mohair

Corpo:

busto

– materiale: cartapesta

– marchio: assente

braccia

– materiale: legno

mani

– materiale: composizione

gambe

– materiale: legno

piedi

– materiale: composizione

 

INFORMAZIONI

L’uso del biscuit per la fabbricazione di teste e bambole si è diffuso in Germania, a partire dalla prima metà del XIX secolo, ed è durato sino al 1930 circa. La Germania fu la principale produttrice di queste bambole, seguita dalla Francia e dall’Inghilterra.

Le ditte tedesche e francesi, oltre che per la loro produzione, fabbricavano teste in biscuit destinate alla esportazione. Anche la Furga produsse bambole con teste in biscuit importate dalla Germania: ciò è confermato dalla grande quantità di teste di provenienza

tedesca – principalmente dalla Heubach di Köppelsdorf, in Turingia – ritrovate nel Palazzo Furga. Non è certa la data di quando la Furga iniziò a produrre bambole con testa in biscuit importate dall’estero, ma si può ipotizzare che tale produzione abbia avuto inizio nell’ultimo decennio dell’800 e sia proseguita sino allo scoppio della Grande Guerra.

Intorno al 1922 nasce a Canneto la Ceramica Furga, che inizia a produrre teste in biscuit, piccole bambole e pupazzetti in tutto-biscuit avvalendosi però di tecnici tedeschi. La produzione di teste e bambole in biscuit continuò, da parte della Furga, sino alla metà degli anni ‘30, affiancata da altre, meno costose come la cartapesta e altre composizioni.

Nelle bambole Furga il busto è in cartapesta, gessata e dipinta, gli arti sono in legno, gessato e dipinto, con giunti sferici per le articolazioni alle spalle, ai gomiti, alle anche ed alle ginocchia. Le mani, che in alcuni esemplari presentano uno snodo ai polsi, sono in composizione, mentre i piedi sono in cartapesta e composizione. Le varie parti  del corpo sono tenute insieme da una serie di elastici.

Il marchio di fabbrica Furga Canneto s.Oglio è quello tipico della Ceramica Furga a partire dal 1922. Solitamente è seguito da numeri corrispondenti all’altezza della bambola finita.

 

VIOLA

 

 

oggetto: Viola

genere e categoria: bambola damina

produttore: Luigi furga & Co., Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1957

numero di inventario: 3863

stato di conservazione: ottimo, con scatola originale

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Bassetti Marina – Varese

 

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: polistirolo

– marchio: assente

– occhi: plastica, dormienti con ciglia

– capelli: rayon

Corpo:

busto

– materiale: polistirolo

– marchio: assente

braccia

– materiale: polistirolo

gambe

– materiale: polistirolo

altezza: 47 cm

 

ABITO:

  • originale: si
  • descrizione: abito in taffetà e pizzo, inserti floreali su gonna, corpetto e tra i capelli.

 

 

INFORMAZIONI:

 

Nel corso della sua lunga storia, la Furga ha prodotto migliaia di bambole, tutte caratterizzate da una cura estrema dei particolari, ma le sue damine sono state quelle dove la perizia esecutiva, l’originalità dell’abbigliamento, la qualità dei materiali e delle confezioni è stata portata alla perfezione.

 

Fotografia della produzione Furga della metà degli anni ’50 del ‘900 (Archivio della Collezione del giocattolo Giulio Superti Furga – Canneto sull’Oglio)

 

 

Viola è stata donata alla Collezione del giocattolo da Marina Bassetti (Varese): era stata regalata alla madre, Luciana Aspesi nel 1957 per il suo matrimonio con Tullio Bassetti.

Luciana Aspesi con la sua bambola, 1957

Negli anni ‘50/’60 del ‘900 era molto diffusa l’usanza di donare alle spose una damina come questa, che poi trovava posto al centro del letto coniugale: un segno augurale per una vita matrimoniale felice e benedetta dalla nascita di molti figli.

Il concetto di “bambola sul letto” è stato espresso dalla dr.ssa Elisabetta Simeoni che, in un articolo del 1987 apparso ne La ricerca folklorica, spiega come essa rappresenti una “raffigurazione della totalità femminile. E’ la sposa all’apice delle sue capacità creative e della sua funzione sacra o cosmica”.

Cfr, Piera Micheletti, Bambole italiane. Guida per il collezionista, Edizioni del Cerro, Tirrenia (Pisa), 1994

BABA – G.A.DEA

 

oggetto: Baba (con volto di gattino)

genere e categoria: bambole caratteriali

produttore: G.A.DEA, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1985

numero di inventario: 1843

stato di conservazione: ottimo

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: G.A.DEA ITALY

– occhi: dipinti;

– capelli: lana con ciuffo alla sommità del capo.

Corpo:

busto

– materiale: stoffa imbottita con poliuretano espanso

– marchio: assente

braccia

– materiale: vinile

gambe

– materiale: vinile

altezza: 36 cm

 

ABITO:

  • originale: si
  • descrizione: pagliaccetto in jersey di cotone, con l’inserto, sul petto, di una etichetta riportante la scritta “I LOVE MY BABA” (dove “LOVE” è costituito da un cuore)

 

ANNOTAZIONI:

Nella scatola originale

 

INFORMAZIONI:

 

La serie dei “Baba”, prodotta dalla G.A.DEA di Canneto sull’Oglio a partire dal 1985, ricalca il filone delle bambole-animali. Nelle quattro versioni G.A.Dea la bambola ha volto di orsetto, gattino, cane e porcellino.

Erano prodotti in due differenti misure: 36 cm per i più grande, 17 come per la versione mini.

Viene prodotta fino alla chiusura della ditta nel 1987.

 

PIERETTO

oggetto: Pieretto

genere e categoria: bambola neonato

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1956

numero di inventario: 4109

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

DESCRIZIONE

Testa:

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: FURGA ITALY

– collo a incastro;

– occhi: plastica, con ciglia, dormienti;

– capelli: modellati;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: incise;

– bocca: chiusa;

 

Corpo:

busto

– materiale: vinile;

– marcato: inciso nello stampo FURGA ITALY

braccia

– materiale: vinile

– articolazione alla spalla. Il pezzo è stampato in due parti

gambe

– materiale: vinile

– articolazione alle anche

altezza: 45 cm

 

ABITO:

  • originale: si
  • descrizione: camicino e mutande in panno, con bordo in raso azzurro. Sul petto e sui fianchi, fiori e foglie decorate. Intorno al bordo del camicino e delle mutande è ricamata una greca rosa.

 

ANNOTAZIONI:

Una dettagliata descrizione della bambola è pubblicata nel volume di Elisabetta Sgualdini, Furga le + belle bambole del mondo. Prima parte 1956 –1966, pagina 38.

 

NOTIZIE:

Pieretto è una bambola creata da Dina Velluti (al secolo Gioconda). La Velluti (1910-1977), artista veneziana, aveva iniziato a collaborare con la Furga nel 1955 creando innumerevoli e famosissime bambole: Tonino (1955), Pieretto (1956), Cappuccetto Rosso (1958), Ninetta e Giacomino (1960), Giulietta (1962), Neonato (1972).

La produzione di Pieretto conosce due diverse versioni: nella prima i capelli sono modellati, mentre nella seconda, del 1957, la bambola ha i capelli radicati, color biondo cenere.

La bambola è interamente in vinile, con occhi dormienti, la bocca atteggiata in una smorfia. Braccia e gambe hanno le pieghe e le fossette tipiche dei bimbi appena nati, i piedini sono leggermente ricurvi verso l’interno. Il braccio destro è piegato quasi ad un angolo retto e la mano destra ha il pollice sollevato. Per la difficoltà di estrarre dal proprio stampo un braccio così piegato, fu necessario produrlo in due metà, che venivano successivamente incollate. Dal 1957, grazie al progresso nella tecnologia produttiva del vinile, il braccio è invece prodotto in unico pezzo. Nel 1960, la mano destra non ha più il pollice alzato, bensì il dito indice.

La bambola veniva venduta con tre diversi abiti: un semplice camicino in organza; oppure con pantaloncini e golfino in maglia di lana – azzurra o rosa – e una maglietta a righe bianche e rosa o bianche e azzurre o, infine, con un completo camicino e mutande in leggero panno bianco – con fiori e foglie serigrafati al collo e sui fianchi – orlati in raso azzurro e greche rosa.

 

CALDARROSTA

 

particolare

oggetto: Caldarrosta

genere e categoria: mini-bambola collezionabile

produttore: Furga, Canneto sull’Oglio (MN)

epoca: 1974

numero di inventario: 4108

stato di conservazione: buono

proprietà: Comune di Canneto sull’Oglio

donazione: Associazione Gruppo del Giocattolo Storico

 

 

DESCRIZIONE

Altezza: cm 22

 

Testa:

SAMSUNG DIGITAL CAMERA

– materiale: vinile

– marchio: inciso nello stampo

– descrizione marchio: inciso nello stampo FURGA MADE IN ITALY

– collo a incastro;

– occhi: plastica, con ciglia, dormienti;

– capelli: nylon;

– ciglia: applicate;

– sopracciglia: dipinte;

– bocca: chiusa;

– stato di conservazione: il pezzo è integro, e in buono stato

 

Corpo:

bustoSAMSUNG DIGITAL CAMERA

– materiale: politene;

– descrizione marchio: inciso nello stampo FURGA MADE ITALY

 

arti

– materiale: vinile

 

Abiti:

originale: si

descrizione: abito in panno, con l’inserto di una castagna sul davanti. Stivaletti in panno

 

NOTIZIE

 La bambola è contenuta in una scatola in plastica, con la forma del seme delle picche (h. 28 cm). Sul fronte della scatola, è posta una etichetta con la scritta Caldarrosta Furga. Nella scatola è conservato il volantino pubblicitario della serie Le regine delle stagioni.

Ciascuna bambola della serie è contenuta in un cofanetto in plastica che ha la forma dei quattro semi delle carte da ramino: cuori (bambola Primula, Regina di primavera) quadri (Brunetta, Regina d’estate), picche (Caldarrosta, Regina d’autunno) e fiori (Fiocco di neve, Regina d’inverno).

 

stagioni-1975

Le regine delle stagioni – catalogo 1975

Dai primi anni ’70 del ‘900 un nuovo benessere consente alle famiglie italiane di acquistare giocattoli anche fuori dai periodi tradizionalmente riservati ai regali. Le aziende si adeguano, immettendo sul mercato piccole bambole che hanno perso la loro funzione ludica, ma diventano gadget da collezionare e regalare in ogni momento.

cacio con la pera - catalogo 1973

cacio con la pera – catalogo 1973

Tra il 1973 ed il 1976 Furga produce numerose serie di bambole collezionabili.

Nel 1973 nascono

  • Eva nella mela e Cacio con la pera, mini-bambole contenute in cofanetti, in plastica trasparente, a forma di mela e pera;
  • Marina nel gommone, Tobia al volante e Autobaby (valigetta giocattolo per viaggi): qui i volti sono uguali a Cacio, mentre il volto di Marina è quello di Tilly, ma le bambole sono corredate da accessori differenti;
  • Violetta e l’arte: le bambole sono piatte, a due dimensioni, inserite in scatole con le illustrazioni ed il relativo puzzle del pittore naif Udo Toniato.

Nel 1974, si aggiungono Pablita e Pablo nell’ananas; Tobia sul trattore e Le regine delle stagioni.le-mini-furga-1975


Nel 1975, oltre al classico “frutteto” Furga, troviamo Giona nella balena e Chiocciolina (con scatola a forma di lumaca) e ancora Le regine delle stagioni.

Nel 1976 alle classiche mini-bambole degli anni precedenti, si affiancano altri due modelli: Dumbo e Baba, contenuti in un cofanetto a forma di elefante. I volti delle Regine delle stagioni (che escono dal catalogo) vengono utilizzati per I Jams: Apricot, Plum, Fraise, Cherry. Qui le mini-bambole sono contenute in vasetti in plastica che richiamano le marmellate: albicocca, prugna, fragola e ciliegia.

I Jams - catalogo 1976

I Jams – catalogo 1976

Le ragazze SHAKE

SAMSUNG DIGITAL CAMERA

Le ragazze Shake

oggetto: La ragazza shake (4 pezzi)

genere e carattere: gadget

produttore: Lenci, Torino

epoca: metà anni ’60 del ‘900

misure: base 10,5cm X 20cm altezza

n° inventario: 4186 – 4171

donazione: Associaizone Gruppo del Giocattolo Storico

descrizioneSilhouette di bambole in feltro stampato, contenute in una busta di plastica trasparente e sostenute da un cartoncino.

abiti: Le quattro bambole indossano mini-abiti a trapezio, molto in voga nella metà degli anni ’60 e stivali alti, tutto in feltro.

annotazioni: Sul cartoncino è stampato il marchio Lenci, con le parole Clan dei giovani e La ragazza Shake. Al cartoncino è attaccato un cordoncino in raso giallo per essere appeso.

 

Si tratta di un gadget promozionale che si ispira al Clan di Adriano Cementano.

Il Clan era l’etichetta discografica che l’artista aveva fondato nel 1961, insofferente delle limitazioni artistiche e dei condizionamenti imposti dalla casa discografica alla quale era legato, la Jolly. Il Clan, oltre a pubblicare le canzoni di Celentano – che in quel periodo vende centinaia di migliaia di copie per ogni 45 giri – è una sorta di comunità artistica: riunisce molti suoi parenti (il nipote, il fratello o la sua fidanzata dell’epoca, Milena Cantù) e vecchi amici, oltre a dedicarsi alla ricerca di nuovi giovani talenti.

Celentano cerca in tutti i modi di lanciare i cantanti del Clan: partecipa alle serate solo a condizione che venga scritturato anche uno dei suoi artisti, al Cantagiro dell’estate 1962, addirittura, finge un malore per far cantare al suo posto Ricky Gianco e, ogni volta che viene invitato in televisione, porta sempre con sé qualche amico, come Don Backy o i Ribelli.

Nel 1964, per il lancio del disco di Milena Cantù, Celentano inventa un misterioso personaggio, che non si fa mai vedere in viso: La ragazza del Clan. Contemporaneamente, dimostrando di possedere una perfetta conoscenza dei meccanismi pubblicitari e del mondo dei media, fa cantare ai Ribelli una canzone dal titolo Chi sarà la ragazza del Clan?, con il risultato che il 45 giri della impenetrabile ragazza del Clan vende circa 500.000 copie.

1 2